Questa sera verrà disputata la finale di Champions League Femminile che vedrà l’Olympic Lione affrontare le tedesche del Wolfsburg.
Purtroppo in Italia la partita non sarà visibile né in chiaro e né sui canali a pagamento, sicuramente è un brutto passo indietro per il calcio femminile nel nostro paese.
Luisa Rizzitelli presidente dell’associazione Assist e da anni impegnata per i diritti delle atlete ha dichiarato:
“Un’occasione persa, é davvero paradossale che al calcio femminile si chieda, da un lato uno sforzo abnorme per poter ricominciare il campionato (ogni 4 giorni tamponi e 2 settimane il sierologico a spese delle squadre), ma poi al movimento si neghino occasioni di visibilità e crescita importanti come la trasmissione di una finale di Champions”
Questo il commento della Rizzitelli, che ha poi aggiunto:
“La sensazione è sempre quella: si guadagna terreno sul fronte della parità solo se questo è funzionale al sistema dello sport maschile. No, non è questa la strada da seguire. Stasera non solo neghiamo all’Italia di poter assistere ad una grande finale, ma neghiamo a tante bambine di essere ispirate e ammaliate dalla gioia del talento e della passione di grandi campionesse del calcio. Donne”
Lo scorso anno in Francia la finale di Champions League tra Lione e PSG ha conquistato 2.686.000 di telespettatori, con una media del 13% di share, mentre quest’anno verra trasmessa in chiaro su W9.
In Italia purtroppo siamo ancora lontani da questa apertura verso il calcio femminile.
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