Questa volta partiamo dalla fine, con il rammarico che il televoto di lunedì molto probabilmente non sancirà un eliminato. Alex, Beatrice, Fiordaliso e Giselda rappresentano 4 protagonisti di questa edizione del Grande Fratello, che deve ancora trovare la sua cifra e non ci riferiamo alle cifre di share, per tirar su quelle a Signorini e company servirà un mezzo miracolo, con cifra intendiamo l’ identità di uno show che appare ibrido, una sorta di vorrei ma non posso del conduttore, evidentemente costretto a fare un passo indietro ogni volta che prova a dare al prodotto la fisionomia trash degli anni passati.
I cambiamenti in corsa non hanno mai portato grossi risultati, alcuni concorrenti sembrano proprio avulsi da gioco e dinamiche, quasi fossero stati ingaggiati per un altro tipo di programma. Probabilmente neanche Don Alfonso aveva bene in testa la linea da seguire quando si è occupato dei casting, sicuramente qualcuno non sta funzionando come nei piani. La puntata di questa sera è il riassunto di quanto già scritto, quando le idee non sono chiare a vincere è la noia.
Due puntate a settimana per una offerta del genere sono troppe, 8 ore complessive non si coprono facilmente e questa sera almeno tre blocchi sono sembrati confezionati e proposti proprio per allungare la minestra. A dover abbandonare il gioco è stata Valentina Modini, eliminazione che ha assunto i colori di un mezzo sacrificio per gli autori, costretti a privarsi di una concorrente utile alle dinamiche, convinti come erano di creare una ship tra la medesima e Vittorio Menozzi, tentativo più volte naufragato.
Nel mezzo le lagne e le crisi stile telenovela di Grecia Colmenares, (anche meno) e l’ostinata mania del conduttore per ship palesemente forzate e triangoli. Neanche le nomination assumono ormai le sembianze di momento interessante in quanto votare Beatrice Luzzi sta diventando lo sport preferito, siamo fiduciosi che prima o poi i concorrenti acquisiranno un minimo di razionalità e capiranno che votare tutti in massa una persona, provoca la nomination automatica e probabilmente l’eliminazione, dell’unico nome fatto da quest’ultima, ma forse chiediamo troppo.
All’1,20 Alfonso Signorini ha mandato tutti a dormire, almeno quei pochi che hanno resistito fino alla fine nella speranza di vedere qualcosa di interessante. Arrivederci a lunedì.

