Grande Fratello, ecco i 4 nominati della puntata del 9 ottobre

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Più si guarda il Grande Fratello e più si pensa che si stava meglio quando si stava peggio, lo show si avvita su sè stesso diventando spesso ripetitivo e noioso e se il colpo di scena deve essere rappresentato da una Jane Alexander che da ospite può diventare possibile concorrente siamo proprio alla frutta. Per il resto la solita spasmodica ricerca della ship da parte di Alfonso Signorini e concorrenti palesemente forzati nel cercare di mettere in pratica i “consigli” del confessionale. Insomma una minestra riscaldata e indigesta, riproposta per la quinta volta escludendo quel pizzico di pepe che poteva lasciare un retrogusto fastidioso ma serviva a insaporire il tutto.

Nel festival del già visto anche cose belle come un incontro tra padre e figlia risultano obsoleti e scadono nell’imbarazzante quando per coprire il tempo si chiede all’ospite di ballare un tango con la Colmenares. Ah, a proposito, nessuno crede che l’attrice argentina sia stata la preferita del pubblico, nel caso lo sia stata davvero allora significa che viviamo tutti in una realtà parallela e nessuno si sia accorto cosa abbia apportato la ex Topazio allo show se non un italiano maccheronico condito da lacrime all’evenienza asciugate con il vestito.

I 4 CONCORRENTI AL TELEVOTO

A fine puntata in nomination finiscono in 4, gli ormai veterani del televoto Valentina, Arnold e Beatrice, ai quali a sorpresa si aggiunge Heidi, la abruzzese di origini albanesi pare se lo aspettasse, troppe regine in una casa non possono andare d’accordo e qualcuno avrà pensato fosse meglio far fuori colei che può piacere più agli uomini della casa. Probabilmente l’unica apertura a qualcosa di nuovo in TV potrebbe essere rappresentata dalla ship Heidi- Letizia, ma non reputiamo conduttore e autori così coraggiosi nell’imboccare una strada del genere, soprattutto alla luce delle famigerate linee guida di Piersilvio, che fino ad ora hanno guidato solo a un possibile flop.

All’1,30 Signorini manda tutti a dormire con la certezza che quest’anno a vincere oltre che la noia sia l’ipocrisia. A giovedì.

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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