Amici 22, Andreas Muller ancora contro il Serale, lo preferiva prima, la stoccata contro il nuovo corso, ecco le sue parole

Andreas Muller

Ancora una stoccata da parte di Andreas Muller contro il Serale di Amici, dopo essere stato un allievo del talent, poi ballerino professionista del programma nonchè fidanzato di Veronica Peparini, il ballerino ha cominciato a criticare le scelte della produzione dalla scorsa estate allorchè la sua fidanzata, tra le prof “storiche” del talent è stata rimpiazzata. Effettivamente i motivi dell’avvicendamento della Peparini sono ancora oscuri e il modo in cui è stata allontanata resta tuttora opinabile.

Muller già diverse volte in questa stagione si è scagliato verso la produzione, non ultima qualche giorno fa, in cui rispondendo a un box domande ha detto che i ballerini più bravi stanno a casa, criticando di fatto le scelte dei giudici del Serale. Il ballerino è tornato a scagliarsi contro il talent anche qualche ora fa, pretesto una domanda di un utente che gli ha chiesto cosa ne pensasse di come è diventato il Serale di Amici, la risposta non si è fatta attendere :

Lo preferivo prima. Quando c’erano costumi, personaggi, spettacolo, storie e magia. Quando vedevi un quadro e ne parlavi per anni…”

Per molti utenti web il riferimento non è solo per la sua compagna, autrice sempre di coreografie interessanti e particolari, ma anche per Giuliano Peparini, fratello di Veronica, per anni direttore artistico del talent, i cui quadri sono stati sempre apprezzati dopo ogni esibizione. A quanto pare Andreas non si riconosce davvero più nel talent di cui è stato protagonista e chissà che nelle prossime settimane il ballerino non abbia qualche altra osservazione da fare. Staremo a vedere.

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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