Amici 22, Capodanno gate, ecco la testimonianza di Alessandro Cattelan “I ragazzi piangevano e chiedevano scusa”

Amici 22, Capodanno gate, ecco la testimonianza di Alessandro Cattelan “I ragazzi piangevano e chiedevano scusa”

Nella scuola di Amici gli strascichi del Capodanno gate si faranno sentire a lungo, quanto è accaduto ha alterato gli equilibri in casetta e l’impressione è che ci vorrà del tempo prima che la situazione torni come prima. Nel mentre, questa mattina, durante il suo abituale appuntamento su Radio Deejay, Alessandro Cattelan, che era eccezionalmente in trasmissione come giudice della gara di canto, ha raccontato quale sia stata la sua esperienza, ma soprattutto dei concitati attimi che hanno preceduto la registrazione, in cui la tensione si tagliava con il coltello, ecco le sue parole:

Quando sono arrivato tutti piangevano, si scusavano. Lì per lì ho detto cosa hanno fatto, hanno ammazzato qualcuno? Per stemperare, come faccio sempre. Erano invece tutti molto seri e mi dicevano ‘no, no, stavolta i ragazzi l’hanno combinata grossa’. Nessuno parlava, nemmeno a me dicevano cose. C’era Rudy Zerbi, era in****** come una iena. Ha richiamato uno dei ragazzi come a scuola, gli ha detto di non ridere. Erano tutti furiosi e non hanno raccontato nulla neppure a me”

Il conduttore ha anche rivelato di essere stato riempito di messaggi di persone che hanno chiesto indiscrezioni su quanto fosse realmente accaduto, ma Cattelan ha dichiarato che anche a lui non è stato detto nulla :

Un po’ io non credo alle cose che dicono sul web e mi sembrava una cosa talmente stupida che dicevo, ‘questa se la sono inventata’. Mi sembrava una sciocchezza troppo grande…Infatti, non so se è vero, non prendere le cose come vere. E ribadisco che io non so niente!”

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.