Ballando con le Stelle, Mariotto zero a Mughini, la reazione del giornalista non si fa attendere, imbarazzo in studio

E’ da anni che ripetiamo che Ballando con le Stelle è uno spettacolo potentissimo ma avrebbe bisogno di una rivisitazione, non serve un cast stellare per coprire le sbavature di una conduttrice e di una giuria che il cappello dalla sedia proprio non hanno voglia di levarlo.

Questa sera è stata la volta di Giampiero Mughini vedersi rifilare uno zero da Guillermo Mariotto, lo stilista, prestato alle piste da ballo, sta simpatico solo a Milly Carlucci sempre pronta a giustificare le intemperanze dell’argentino, soprattutto la sua incoerenza nell’attribuire i voti molte volte suggeriti dall’ormone più che da reale metro di giudizio. In verità Giampiero Mughini e la danza sono due rette parallele, lui stesso lo ha affermato prima dell’esibizione, performance in cui il giornalista ha fatto ciò che ha potuto, restando praticamente immobile e contando i passi (quali?) ad alta voce.

Non è stato un bel vedere e i voti sono stati insufficienti, ma lo zero di Mariotto merita comunque una reprimenda, non si mette uno zero a un uomo di 81 anni che per sua stessa ammissione si sta dilettando in una disciplina a lui fino ad ora estranea, è abbastanza irrispettoso, come anche il giudizio con cui ha giustificato il suo voto : “Hai fatto schifo”. Si parla tanto di bullismo televisivo in questi giorni, non è bullismo anche quello di Mariotto? La risposta di Mughini è arrivata repentina e non è stata delle più leggere:

Vergognati ti approfitti perchè tu puoi parlare e io non posso ribattere, ma sappi che io un calcio nel cu*o te lo dò”

Ci ha pensato Milly Carlucci indossando la sua maschera da finta perbenista ad abbassare un pò la tensione e a levare tutti dall’imbarazzo. Mughini probabilmente durerà lo spazio di due puntate, l’augurio è che nello stesso spazio temporale spariscano le palette con lo 0, 1, 2, 3 dal banco della giuria.

 

 

 

 

 

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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