Un’ex concorrente di MasterChef svela cosa succede prima e durante le registrazioni: “Da spettatrice non avevo capito”

MasterChef

Da sempre i telespettatori di MasterChef si chiedono come vivono i concorrenti del programma durante le registrazioni delle puntate.

Se in molti non potevano rispondere per via di clausole, ci ha pensato Dalia Rivolta a rivelare la propria esperienza personale nel programma.

La ragazza è stata protagonista a MasterChef 11, quando venne eliminata all’ottava puntata.

Andiamo a vedere cosa ha dichiarato.

Le rivelazioni di Dalia Rivolta su MasterChef

Dalia Rivolta, ospite del podcast RoofTales, ha parlato di quanto succedeva durante le registrazioni di MasterChef Italia:

“Quanto c’è di vero in quello che vediamo in tv di MasterChef? Ehm, rifammi la domanda ma in maniera più precisa. Noi tutti viviamo in un residence a Linate, non lontano dagli studios dove si registra ma si vive separatamente dove ognuno vive nella sua camera con la sua mini-cucina. E si registrano puntate tutti i giorni e tutto il giorno. E questo non passa, io da spettatrice non avevo capito“.

E poi ha spiegato:

Le registrazioni della MisteryBox durano un giorno intero. Poi dopo c’è l’InventionTest, un altro giorno intero. E poi ci sono le trasferte, prendi l’autobus un giorno, trasferta un giorno e way back un giorno e non sei mai libero. Tant’è vero che qualcuno si era portato gli attrezzi per fare palestra e invece. Il tutto si registra in tre mesi se arrivi in finale. Noi iniziammo a fine maggio, venni eliminata a luglio, anche perché l’inizio è più lento in quanto siamo in tanti”.

Dalia Rivolta ha rivelato che MasterChef è un programma molto provante:

“Ovviamente quando vieni eliminato sei libero di poter tornare a casa ma non puoi dire niente a nessuno. lo poi sono andato a fare un master a Milano. Ma chi sa deve tacere. E tutto questo fino alla finale, che è solo una e non tre come qualcuno pensa, in cui passano sei mesi; un periodo in cui tu vorresti parlare con qualcuno ma più di un terapista che deve mantenere il segreto professionale non puoi. Poi te lo sogni la notte, non sai se passerai come un buono, un cattivo, non sai che personaggio sarai. Perché loro hanno talmente tanto materiale di te che. Cioè, il programma è vero, i minuti di gara sono quelli, anzi in tv è percepito più semplice di quello che sembra. Ma è tutto più difficile: è come vivere la pressione del giorno della Maturità ma ogni giorno. Tu vai li e non sai niente e devi tirare 50 conigli da un cappello solo! Il cervello ti va in fumo. Veramente. È una richiesta di sforzo celebrare continuo in un momento da sopravvivenza, perché si instaura questo senso di sopravvivenza che fisicamente è molto provante. E anche quando finisci tutto e torni nella tua quotidianità sei completamente fuori. Completamente. lo ho il feedback di più protagonisti e questo “shakeramento” ti dura un annetto“.

Infine, Dalia Rivolta ha svelato il proprio pensiero sui giudici e cosa c’è scritto nel contratto di MasterChef:

“Quando mi chiedono come sono gli chef, io risposto che non lo so. Noi li vediamo su un palco, interagiscono con noi un po’ di più di quello che vedete ma non così tanto. E se non c’è registrazione non interagiscono con noi, se dico “ciao chef” neanche ti rispondono. Sicuramente giocano fra di loro, uno dà le tacchettate all’altro, mi stanno anche simpatici… Ma dirvi cosa ne penso forse sarebbe un po’ presuntuoso. E credo che tutto questo lo si faccia per evitare che il pubblico sia portato a pensare che ci sia un legame fra concorrenti e chef prima della trasmissione. Nei contratti c’è scritto che tu non puoi lavorare fino a che non c’è la fine della messa in onda. Stessa cosa sui social: nella mia edizione non potevi essere attivo sul social sino a quando non saresti stato eliminato. Né reel né social“.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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