Filippo Bisciglia è alla guida anche della nuova edizione di Temptation Island, in onda da giovedì 4 al 31 luglio.
Il conduttore ha rilasciato una lunga intervista in cui ha voluto proteggere il docu-reality da definizioni che non gli si addicono.
Inoltre, Filippo Bisciglia ha parlato anche del successo di Temptation Island, e dei sentimenti e delle emozioni che prova a contatto con le coppie e con i tentatori.
Andiamo a vedere cosa ha rivelato in merito.
L’opinione e le emozioni di Filippo Bisciglia su Temptation Island
Filippo Bisciglia, intervistato da Repubblica, ha risposto a chi afferma che Temptation Island è un programma trash:
“È un appuntamento estivo ed è bello attenderlo. Un po’ come si aspettava il Festivalbar. È trash quello che circonda la trasmissione, i commenti. Il pubblico si svaga, tecnicamente il programma non è trash neanche nella più piccola inquadratura. Siamo molto attenti, parliamo di sentimenti. Gli altri possono spingersi di più, ma noi non siamo la Spagna”.
E poi Filippo Bisciglia ha cercato di spiegare il successo del format:
“Tutti abbiamo vissuto, stiamo vivendo o vorremmo vivere quello che, anche in maniera esagerata, vivono le coppie. Ho 48 anni, di storie ne ho viste tante, le coppie si assomigliano nella vita. Le motivazioni per cui discutono sono la gelosia, le bugie, i tradimenti. Se ne avete altre di ragioni… A volte possono essere le bollette del telefono. Una cosa che fa impazzire, è quando si tocca la famiglia: se parli male di mamma e papà, sono guai. Se prima spalmare la crema sulla schiena di una tentatrice poteva essere un problema, oggi, nel 2025, è superato. Le parole fanno molto più male”.
Infine, Filippo Bisciglia ha detto perché gli uomini commettono più errori delle donne e ha ammesso che lui e le coppie si affezionano davvero:
“Le donne sono più forti e non hanno paura di mostrare i propri sentimenti. In queste 12 conduzioni, le fidanzate hanno avuto il coraggio di baciare i tentatori davanti alle telecamere. Gli uomini no, si vergognano e si nascondono. Quando una donna vuole lasciare un uomo ci mette un minuto, un uomo cinque anni. Lo dico alla romana: siamo un po’ bambacioni. Si affezionano e io mi affeziono a loro. Durante i falò non mi metto in mezzo, faccio vedere i video, ma non posso direzionare nessuno. Intervengo se ci sono frasi offensive. Al falò di confronto, dico che sarei sceso chiedendo scusa. Uno può sbagliare ed essere perdonato. Ognuno lascia qualcosa dentro di me. Mi emoziono, a volte piango, menomale che non mi riprendono in quel momenti”.

