L’Isola dei Famosi, Loredana Cannata ricoverata in ospedale: “Pensavo sarei morta”

Loredana Cannata

Loredana Cannata da pochi giorni è tornata in Italia dopo l’esperienza a L’Isola dei Famosi.

La finale le è costata piuttosto cara visto che, nonostante il quinto posto, ha sbattuto la testa nella gabbia durante la prova di apena.

I soccorritori hanno dovuto tagliare i capelli a Loredana Cannata per salvarla.

L’attrice già qualche giorno fa aveva detto che avrebbe dovuto fare degli accertamenti medici una volta tornata in Italia.

E così ha fornito un ulteriore aggiornamento ai propri fan.

Le parole di Loredana Cannata in ospedale

Loredana Cannata ha rivelato sui suoi account social di trovarsi in ospedale

Ecco cosa ha detto sulle sue prime ore dopo essere tornata dall’Honduras:

“Aggiornamento: venerdì mattina sono tornata a casa e, dopo solo 3 ore, visto che avevo difficoltà di respirazione e quella che si chiama “fame d’aria” sono andata al pronto soccorso per farmi controllare. Dopo 10 ore di prelievi e analisi, mi hanno ricoverata in cardiologia, sono ancora qui, in attesa di ulteriori esami, dopo i tanti fatti anche sabato, che riguardano il cuore e le coronarie. Per ironia della sorte, sono su un’altra isola, l’isola Tiberina, nell’ospedale che ora si chiama Gemelli Isola, mi hanno dato un sacco in cui tenere le mie cose e a pranzo stava per arrivare riso in bianco pasta all’olio. Il mio primo letto dopo la stuoia è stato un letto d’ospedale, ma voglio ringraziare la struttura per la grande serietà con cui lavora, e la sanità italiana in genere, che a volte sbaglia e a volte insegna, ma che comunque accoglie e cura gratuitamente”.

Loredana ha detto la sua sul suo incidente dopo aver visto il video:

Ho rivisto il video e calcolato i tempi: dopo 1 minuto e 5 secondi di apnea ho cercato di tornare in superficie ma sono rimasta incastrata sott’acqua più di 50 secondi, cercando di strappare i capelli incastrati, cercando di spostare il mare dalla mia faccia, mentre la bocca ha cominciato ad aprirsi automaticamente per cercare aria e ingoiava acqua, più volte, ho pensato seriamente che molto probabilmente sarei morta così. Passata l’adrenalina iniziale con cui il corpo risponde al pericolo di morte, e l’euforia di essere sopravvissuta, che mi hanno dato la forza di un leone subito dopo, rimangono conseguenze fisiche e psicologiche che ora sto affrontando. Grazie a tutti per l’amore e il supporto, qui ho avuto il tempo di leggere i vostri commenti e mi hanno fatto bene al cuore”.

E poi, a chi le dava delle colpe per quanto accaduto, ha risposto:

“Rispondo qui ad alcuni commenti. 1 sono gli addetti alla sicurezza che ci devono dire o obbligare a comportamenti che servono a evitare rischi, così come per alcuni giochi ci hanno fatto indossare i caschi e i guanti, loro avrebbero dovuto dirmi di indossare una cuffia o legare i capelli, non sono cose a cui posso arrivare io, che certo avrei fatto se avessi immaginato che pericoli potevano comportare i capelli sciolti. 2 non c’era nessun sub accanto a me per la mia sicurezza, c’era solo l’operatore subacqueo che non riusciva ad intervenire, i soccorsi sono partiti dalla spiaggia. 3 più di 50 secondi di affogamento, dopo 1 minuto e 5 sec di apnea, SONO secoli”.

Vedremo quando Loredana Cannata sarà dimessa e starà meglio dopo quanto accaduto a L’Isola dei Famosi.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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