Omar Fantini è stato il leader indiscusso di questa edizione de L’Isola dei Famosi.
Infatti, ha sempre vinto la prova per essere il capo del gruppo di naufraghi, tranne in un’occasione, quando aveva avuto la meglio Teresanna Pugliese.
L’uomo era entrato in sordina, cercando di rimanere spesso calmo evitando le discussioni, ma poi ha perso la pazienza con la stessa Teresanna e soprattutto con Dino Giarrusso, arrivando in quest’ultima occasione anche allo scontro fisico.
Ed è proprio la lite con Dino che Omar ha messo nel suo ricordo peggiore di questa edizione, visto che non è riuscito neanche a godersi il ricordo della sua compagna Zahra, che per qualche ora gli aveva fatto compagnia in Honduras.
E poi il comico ha detto che non è stato facile inserirsi nel gruppo all’inizio.
Omar Fantini si racconta a L’Isola dei Famosi
Omar Fantini, parlando con Cristina Plevani a L’Isola dei Famosi, ha rivelato qual è stato l’evento peggiore che lo ha coinvolto nel reality:
“Il momento più brutto dell’Isola? Dopo la lite con Dino. I giorni dopo il fatto, soprattutto perché quella cosa successa mi ha impedito di godermi i ricordi della giornata con Zahra“.
E poi Omar Fantini ha concluso dicendo di essere entrato in punta di piedi nel gruppo, per poi uscire fuori alla distanza:
“Sono arrivato un po’ timido ed impaurito dalle grosse personalità che c’erano, con il timore di fare un po’ da contorno, di non riuscire ad entrare troppo nelle dinamiche del gruppo. Invece è stata proprio una strada in cui mi sono sentito di cambiare”.
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Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.