Oscar 2026, tutti i vincitori e i retroscena: trionfo assoluto per “Una battaglia dopo l’altra”, l’assenza di Sean Penn e la reunion de Il Diavolo Veste Prada
Oscar 2026, tutti i vincitori e i retroscena: trionfo assoluto per “Una battaglia dopo l’altra”, l’assenza di Sean Penn e la reunion de Il Diavolo Veste Prada
La notte del Dolby Theatre di Los Angeles incorona il capolavoro di Paul Thomas Anderson con ben 6 statuette. Tra grandi prove attoriali e forti messaggi politici, ecco cosa è successo.
La notte degli Oscar 2026 ha rispettato le previsioni della vigilia, ma non ha certo risparmiato colpi di scena, frecciate politiche e momenti di grande spettacolo. La cerimonia del Dolby Theatre di Los Angeles ha incoronato un dominatore assoluto: “Una battaglia dopo l’altra”.
Il film di Paul Thomas Anderson ha letteralmente sbaragliato la concorrenza portandosi a casa ben 6 statuette, tra cui le più ambite: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura non originale, Miglior Montaggio e il neonato premio per il Miglior Casting. “Ho scritto questo film per i miei figli, per chiedere loro scusa per il disordine che abbiamo lasciato nel mondo”, ha dichiarato il regista ritirando il premio con la voce rotta dall’emozione. E se Leonardo DiCaprio torna a casa a mani vuote, può consolarsi per aver fatto parte della pellicola schiacciasassi dell’anno.
I migliori attori: la “doppia” sfida di Jordan e il mistero Sean Penn
Sul fronte delle interpretazioni, l’Academy ha premiato il talento puro. La statuetta per la Miglior Attrice Protagonista è andata a Jessie Buckley per Hamnet, mentre Michael B. Jordan ha trionfato come Miglior Attore Protagonista per I peccatori, premiato per una magistrale (e difficilissima) interpretazione in cui ha recitato il doppio ruolo di due fratelli. Premiate anche Amy Madigan (Miglior attrice non protagonista per Weapons, 40 anni dopo la sua prima nomination) e Sean Penn come Miglior attore non protagonista per Una battaglia dopo l’altra.
Proprio Sean Penn si è reso protagonista del momento più discusso: l’attore ha disertato la cerimonia. Ad annunciare il suo premio è stato Kieran Culkin, che ha ironizzato: “Non è qui con noi perché non ha potuto o non ha voluto”. In realtà, i ben informati sostengono che Penn sia in viaggio verso l’Ucraina, coerente con il suo costante impegno in prima linea nei teatri di guerra.
Discorsi politici e il siparietto fashion
Gli Oscar 2026 verranno ricordati anche per le forti prese di posizione. Tra spillette anti-ICE sul red carpet e appelli contro i conflitti mondiali, a spiccare è stato Javier Bardem, che presentando il Miglior film internazionale (vinto da Sentimental Value di Joachim Trier) ha urlato a gran voce: “No to War and Free Palestine”.
Non è mancata la quota “pop” e glamour che il pubblico ama. Il momento più divertente della serata ha visto protagoniste Anna Wintour e Anne Hathaway, salite sul palco per premiare i costumi e il trucco di Frankenstein. L’ex direttrice di Vogue America ha chiamato scherzosamente l’attrice “Emily”, ricreando di fatto le magiche dinamiche de Il Diavolo Veste Prada.
Un’edizione da ricordare, dove il grande cinema ha saputo mescolarsi perfettamente con la realtà (spesso amara) del nostro presente.