Temptation Island, Giulia Duranti traccia un bilancio della sua esperienza: “È stata una parentesi”
Giulia Duranti ha partecipato alla penultima edizione di Temptation Island con il fidanzato Mirco Rossi.
Le cose non sono finite bene tra i due, visto che al falò di confronto si sono lasciati, con l’uomo che è corso tra le braccia della tentatrice Alessia Sagripanti, con cui si è lasciato dopo pochi mesi.
Ora Giulia ha un altro compagno, mentre Mirco è di nuovo single.
E così ora la ragazza ha voluto dire cosa ne pensa di ciò che ha vissuto nel villaggio e delle persone che si credono arrivati dopo aver fatto un programma televisivo.
Giulia Duranti su Temptation Island: “La vita è altro”
Giulia Duranti attraverso i suoi canali social è tornata a parlare della sua edizione di Temptation Island.
E ha rivelato che la considera una parentesi della sua vita, che ormai rappresenta il passato:
“La partecipazione a Temptation Island come tanti altri reality è stata semplicemente una parentesi della vita, un’esperienza come tante altre che ognuno di noi può vivere. E stato un momento, nulla di più. Non definisce, non rappresenta completamente e non determina chi sei oggi. Trovo sinceramente esagerato quando si vede qualcuno tirarsela o atteggiarsi solo perché è apparso qualche settimana in un programma televisivo. La televisione non è un titolo di merito, non è un passaporto per sentirsi superiori e non dovrebbe essere usata come un’arma per sentirsi al di sopra degli altri. Meglio restare con i piedi per terra, ma purtroppo non per tutti è così”.
Infine, Giulia Duranti ha concluso:
“La vita vera è ben altro: sono i valori, le relazioni autentiche, il rispetto e la coerenza con se stessi. L’esperienza in TV può essere stata interessante, per carità, ma non è qualcosa per cui montarsi la testa. Le persone si distinguono per ciò che fanno ogni giorno, non per qualche minuto davanti alle telecamere. Quindi sì, Temptation Island è stata una parentesi, bella o brutta che sia, ma pur sempre una parentesi. Meglio guardare avanti con UMILTA e con la consapevolezza che il valore di una persona non si misura certo con gli share”.