“L’anno più brutto e più bello della mia vita”: lo sfogo in lacrime di Stefano De Martino e il doloroso omaggio

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Per un professionista della televisione abituato a dominare il palcoscenico con la battuta pronta e una parlantina inesauribile, rimanere completamente senza parole è un evento raro, quasi unico. Eppure, è esattamente quanto accaduto a Stefano De Martino sul palco del Premio Capri Danza International. Il timoniere di Affari Tuoi e futuro direttore artistico di Sanremo si è lasciato andare a un momento di rara vulnerabilità e commozione nel ritirare un riconoscimento dal valore inestimabile: il Premio Speciale “Grande Evento Enrico De Martino”, istituito proprio quest’anno per rendere omaggio alla memoria dell’amato padre scomparso lo scorso gennaio. Ecco il suo toccante sfogo.

Il premio a Capri nel nome del padre Enrico

La cornice incantevole dell’isola azzurra ha fatto da sfondo a una serata intrisa di profonda commozione per il volto di punta della prima serata di Rai 1. Salito sul palco con evidente trasporto emotivo per ritirare il tributo intitolato al genitore, Stefano De Martino ha confessato al pubblico tutta la difficoltà nel gestire un momento così intimo sotto i riflettori.

“Per chi fa il mio lavoro, restare senza parole non è all’ordine del giorno… Siamo abituati a riempire i tempi con un flusso di parole continuo… Questo è il premio più bello che potessi ricevere e che potrò mai ricevere nella mia vita…”

Parole sincere che mettono a nudo l’uomo dietro al personaggio pubblico, sottolineando il legame viscerale che unisce l’esplosione della sua carriera televisiva al ricordo indelebile delle sue radici familiari.

Stefano De Martino papà Enrico
Stefano De Martino papà Enrico

Un bilancio tra dolore privato e trionfi professionali

Il 2026 si sta confermando come un’annata dai contorni quasi paradossali per il conduttore partenopeo. Da una parte un’ascesa professionale inarrestabile che lo vede ormai consacrato nell’Olimpo dei conduttori Rai, dall’altra il vuoto incolmabile lasciato dalla perdita del padre.

Nel tracciare il bilancio di questi mesi complessi, De Martino ha riassunto con lucidità e grande dignità il contrasto interiore che sta vivendo:

  • Il peso del lutto: “Come potrete immaginare, questo è stato l’anno più brutto per certi versi e più bello per certi altri…”
  • La scelta del silenzio: “Utilizzerò poche parole come era nello stile di mio padre…”

L’eredità d’amore per l’arte trasmessa da papà Enrico

Nel rievocare la figura del genitore, lo showman ha tratteggiato il ritratto di un uomo schietto e pragmatico, lontano dai riflettori ma sempre presente con la forza dei fatti:

“Mio padre non era un uomo di tante parole, era più un uomo di gesti, di presenza… Quando voleva dirti qualcosa, non la diceva… C’era e basta, ti guardava… E il fatto che lui fosse lì era la testimonianza di tutto l’affetto che provava per te… E soprattutto per l’arte e lo spettacolo…”

È stato proprio papà Enrico a infondergli fin da bambino il profondo rispetto per il palcoscenico e per chi lo calca. Stefano ha ricordato come il padre considerasse i performer e i ballerini come “la cosa più vicina a Dio”. Un’eredità spirituale che il conduttore ha promesso di custodire e onorare per sempre, portando avanti con orgoglio e rispetto questa nuova tradizione nel nome del padre.

stefano de martino rai 20262027
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Autore

  • Lorenzo Porcini

    Lorenzo Porcini, è un docente di Scienze Motorie con una forte passione per il giornalismo. Amante della musica e del mondo dello spettacolo. Fondatore di Mondotv 24 dove ricopre il ruolo di Writer e di Social Media Manager.

Scritto da Lorenzo Porcini
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