mercoledì, Maggio 29, 2024

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Sonia Lorenzini, il racconto shock sui social, testimone di una violenza nell’indifferenza dei passanti

Probabilmente neanche Sonia Lorenzini pensava di poter assistere incredula a ciò che ha visto e sentito. L’influencer sta raccontando sui social uno dei suoi tanti viaggi on the road, in questo mese di agosto è impegnata in un tour che la ha portata nel sud della Sardegna a bordo di un truck 4×4, una delle sue tante avventure che fa di lei un’abile e coinvolgente travel telling.

Un increscioso e inquietante episodio ha funestato però il viaggio di Sonia, ieri in uno dei tanti trasferimenti Sonia si è ritrovata testimone inconsapevole di un gesto di una violenza inaudita perpetrato da un uomo nei confronti di una donna. L’influencer molto turbata da ciò che ha visto ha voluto raccontare attraverso alcune storie sul suo profilo Instagram ciò a cui ha assistito:

Sono molto scossa per una scena abominevole a cui ho appena assistito. Arrivata sul lungo mare di Cagliari, in spiaggia, un ragazzo davanti ai nostri occhi ha picchiato la compagna con una ferocia che non vi so nemmeno descrivere. Sono volate sberle, l’ha presa per i capelli e mentre era per terra le ha tirato calci in pancia e in bocca. Sono intervenuta nel silenzio generale, istintivamente urlando contro questo ragazzo che non si doveva permettere di alzare le mani su una donna. Ho cercato di chiamare i carabinieri mentre la trascinava via. È stato tutto molto veloce, ho ricevuto una chiamata in quel momento e quando mi sono girata non c’erano più”

L’influencer ha poi aggiunto :

Sto cercando di capire ora come poter segnalare la cosa e ho recuperato una foto da un’altra signora di questo uomo di m*rda che per un discorso di privacy credo di non poter pubblicare. Sono cose a cui non si vorrebbe e dovrebbe mai assistere, ma non potevo starmene in silenzio come molti hanno fatto. Avrei voluto fare anche di più ma mi sono spaventata e sono ancora sotto shock. Non è giustificabile, non è umano, e sappiamo tutti come spesso purtroppo vanno a finire queste cose! Sperando di riuscire a fare qualcosa mi auguro che questa donna trovi la forza di amarsi e di denunciare questo essere schifoso per salvare se stessa e la sua vita”

Sonia ha poi concluso :

C’erano diverse persone ad assistere a questa scena vomitevole e disumana. Si sono poi avvicinate e mi hanno detto “sei stata brava e coraggiosa”. No, nulla di tutto questo. Ho solo fatto ciò che era giusto perché non si può e non si deve rimanere in silenzio o indifferenti Capisco che in certi momenti, perché l’ho vissuto anche io, si possa andare in panico e rimanere in un certo senso bloccati. Ma si deve in qualche modo agire! Anche io non sapevo bene come comportarmi, e ho avuto un attimo di blackout. Ma questa gente va presa e fermata.”

Questo episodio va tristemente a inserirsi nel dibattito presente in questi giorni sui media sulla violenza sulle donne, il racconto della Lorenzini denota lo scarso spirito di solidarietà, la paura di intervenire per paura di non essere tutelati dallo Stato, quelle stesse Istituzioni pronte a gridare allo scandalo davanti a uno stupro di gruppo, a un femminicidio e a qualsiasi tipo di violenza con connotati maschilisti, ma incapaci e forse anche svogliate nel voler trovare soluzioni.

Inutile gridare “basta” contro la violenza di genere, alle parole devono seguire i fatti, soprattutto incentivare le donne a denunciare garantendo loro protezione, intervenendo e allontanando i loro aguzzini. La stragrande maggioranza delle volte non si denuncia, perchè i tempi della giustizia sono lunghi e si temono ripercussioni.

Grazie a Sonia per la sua testimonianza e per essere intervenuta o comunque aver cercato di farlo, grazie per aver urlato il suo sdegno, in un periodo in cui la maggior parte delle influencer è intenta a scegliere il proprio outfit per il red carpet di Venezia, sentirne una che accende la luce su un importante tema sociale è tanta roba.

Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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