Sanremo 2026, Fiorello imita Pucci ed è subito virale: “Ecco il monologo che avrebbe fatto”

Fiorello Andrea Pucci
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Nella nuova puntata de La Pennicanza, il programma radiofonico in onda su Rai Radio 2, Fiorello ha aperto parlando del Festival di Sanremo 2026 e della rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione. “Finalmente la polemica a Sanremo! E chi gongola in tutto questo? Carlo Conti! Finalmente si parla del Festival su tutti i giornali” ha esclamato lo showman.

Con grande ironia, Fiorello ha poi aggiunto: “Ma tu dimmi Andrea Pucci, quando mai avrebbe avuto tutta questa risonanza magnetica!”.

Il conduttore, scherzando, ha lanciato anche una stoccata: “Però alla fine ha fatto un passo indietro: va direttamente all’Eurovision”.

Il paragone con Amadeus

Carlo Conti è noto per avere uno stile che evita la diffusione di controversie. Tuttavia, suo malgrado, in questi giorni si è ritrovato al centro di una bufera mediatica. Dopo l’annuncio della presenza del comico milanese come co-conduttore della terza serata, sul web si è scatenata un’ondata di critiche, legata ad alcune battute omofobe e sessiste pronunciate da Pucci in passato.

Da qui la decisione del comico di fare un passo indietro e rinunciare all’incarico. Una scelta che, però, ha alimentato ulteriormente il caso, diventato in breve tempo un tema di dibattito pubblico, con interventi in sua difesa anche dal mondo della politica, tra cui quello della premier Giorgia Meloni.

Fiorello ne ha approfittato per citare Amadeus, da lui ribattezzato lo “swiffer delle polemiche”, rassicurando Carlo Conti:

Conti non si sarebbe mai aspettato una polemica del genere, lui fa i Festival a sottrazione. Ad Amadeus certe cose capitano mentre dorme, a Carlo Conti non era mai successo. È la prima volta per lui. Carlo, è un bene per il Festival!”

Il caso TonyPitony

Il conduttore ha poi spostato l’attenzione su TonyPitony, ospite della serata Cover insieme a Ditonellapiaga:

“A Sanremo tutti si preoccupavano di Pucci ma non si preoccupano della vera mina vagante del Festival, TonyPitony. Pucci in confronto è un boy scout”

Il cantautore sta infatti spopolando sui social grazie ai suoi brani, caratterizzati però da testi particolarmente espliciti.

La parodia di Pucci

Subito dopo è arrivata la clamorosa imitazione. Fiorello ha parodiato Andrea Pucci, fingendo di leggere un monologo che il comico avrebbe portato sul palco del Teatro Ariston. Emulando il tono di voce tipico delle sue gag, spesso incentrate sulla moglie e sulla suocera, e il suo stile irriverente, fatto di battute decisamente discutibili, Fiorello ha esclamato:

“Ero in doccia, c’era tutta l’acqua, è arrivata mia moglie e mi ha detto: “Sei una testa di caz*o!”. Poi è arrivata mia suocera, che è omofoba. Ad un certo punto mi ha guardato e mi ha detto: “Froc*o!”. Ad un certo punto vado a Napoli, c’era un parcheggiatore abusivo ed è arrivata mia suocera che gli ha detto: “Terrone!”

A spalleggiarlo, tra le risate, Fabrizio Biggio, che ha commentato: “Ma scusami Pucci, dov’è la battuta?”.

Autore

  • Simone Fortunati

    Ho vent'anni e studio Scienze della Comunicazione a Roma, città dalla quale provengo. Sono appassionato di televisione e gossip, settori che seguo da sempre con curiosità. Scrivere è una delle mie più grandi passioni, che sto trasformando giorno dopo giorno in modo concreto.

Scritto da Simone Fortunati
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