Sanremo 2023, Cattellan difende Amadeus, parole forti contro i politici

Sanremo 2023, Cattellan difende Amadeus, parole forti contro i politici

Che la presenza di Zelensky, seppur in videomessaggio, a Sanremo 2023 avrebbe diviso l’opinione pubblica era cosa data quasi per certa, che i politici ci avrebbero spculato sopra per acquisire consensi e dare addosso agli avversari anche. Siamo il Paese delle chiacchiere purtroppo, dove ci sono più personaggi che passano il tempo a dare opinioni che persone disposte a tirarsi su le maniche e a darsi da fare.

Cattelan è un conduttore di nuova generazione, arguto, senza peli sulla lingua e con la voglia di innovare un mood televisivo più incentrato sulla ricerca del consenso che sul confronto. Il monologo di questa sera è stato spiazzante, ha difeso la scelta di  Amadeus, dalle critiche di tutti quei parrucconi che dagli scranni di Montecitorio hanno provato a “insegnare” ad Amadeus il suo mestiere senza che abbiano ancora capito come si fa il loro. Una sfilza di battute a raffica stile David Letterman Show che avrebbe messo all’angolo anche il detrattore più ostinato.

Cattelan ironicamente ha fatto notare quanto Amadeus sia riuscito nell’impresa di aver messo d’accordo Salvini e Calenda, due a caso, più propensi alle propagande social che a rimboccarsi le maniche, ma soprattutto il conduttore ha sottolineato sempre in manieta ironica che gli unici a potersi lamentare della presenza di Zelensky a Sanremo dovrebbero essere i Jalisse, che provano a tornarci da 27 anni e il gruppo musicale che cura la parte musicale della sua trasmissione.

Un intervento molto stile USA, snello, efficace e tagliente nello stesso tempo, capace di divertire e di fare riflettere, ma soprattutto capace in 4 minuti di distruggere la classe politica italiana, più propensa a parlare di Amadeus che a risolvere i problemi, complimenti Cattelan! Chapeau!

https://www.instagram.com/reel/CoGQmNqgGZ2/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

 

 

Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.