Sanremo 2022, Matteo Romano la generazione Z sul palco dell’Ariston

Sanremo 2022, Matteo Romano la generazione Z sul palco dell’Ariston

26 Gennaio 2022 1 Di Giuseppe Scuccimarri

Uscito dalla fucina di Sanremo Giovani, Matteo Romano si appresta a salire sul palco più importante d’Italia per quanto riguarda la musica leggera italiana, giovanissimo, 19 anni e con la voglia di far conoscere sè stesso e la sua musica, in round table si presenta senza il manager al fianco pronto ad intervenire, ma da solo, e risponde con padronanza alle domande dei giornalisti presenti. A Sanremo avrà la grande responsabilità di rappresentare la Generazione Z, i nativi digitali e proprio dal mondo social viene essendosi fatto conoscere su Tik Tok, la voglia di mostrare il meglio di sè è veramente tanta. Al Festival presenterà “Virale” firmata anche da Federico Rossi ex voce del duo Benji e Fede.

“VIRALE” racconta di una storia d’amore (o meglio di un litigio dopo l’amore e dell’amore dopo un litigio),
argomento classicamente sanremese, ma lo fa in modo inedito, con un linguaggio fresco tipico della
generazione di Matteo, come si capisce dal ritornello: “va in tendenza e risale e diventa Virale”.
La modernità non è chiaramente solo nel testo ma si ritrova anche nella produzione curata da Dario Faini:
una ballad pop che ben si addice al pubblico sanremese ma assolutamente moderna e in grado di
rispecchiare i gusti del pubblico di oggi, ascolti prima di tutto di Matteo che ad un background legato ai
grandi classici della canzone italiana e internazionale (da Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Claudio
Baglioni, Luigi Tenco a Sting, Depeche Mode, Whitney Houston) ha affiancato artisti come Levante,
Madame, Alessia Cara, Tate Mcrae, Finneas, Billie Eilish e Mahmood.

Nella serata delle cover eseguirà sul palco “Your Song” di Elton John accompagnato da Malika Ayane e per tutte le serate salirà sul palco vestito Emporio Armani un modo per poter lanciare un messaggio alla sua generazione anche attraverso il modo di vestire : “Sto vivendo in una bolla” dice Matteo forse l’unica volta in 20 minuti in cui l’emozione per l’avventura che sta vivendo lo sovrasta, dopodichè affronta con garbo e sicurezza il fuoco di fla dei giornalisti prendendo anche le distanze dai talent ” Possono rappresentare una buona vetrina per i giovani, ma anche un’ama a doppio taglio da cui si può rimanere inghiottiti, per come sono fatto io non riuscirei a partecipare”.

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