Amici 25, Riccardo Stimolo rompe il silenzio dopo il crollo per le accuse di omofobia
L’avventura all’interno della scuola di Amici 25 non è stata affatto tutta rose e fiori per Riccardo Stimolo. Il giovane cantante, finito più volte al centro delle polemiche social durante la sua permanenza nel talent di Maria De Filippi, ha deciso di vuotare il sacco in una profonda intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano.
Dalla paura totalizzante di aver perso il treno della musica fino alla pesante etichetta di “omofobo” affibbiatagli dal web, l’artista ha ripercorso i momenti più bui del suo percorso e la sua definitiva rinascita discografica.
La paura del ritorno al passato: “Temevo di fare di nuovo l’elettricista”
Subito dopo l’eliminazione dal programma, Riccardo Stimolo ha dovuto fare i conti con un vero e proprio crollo emotivo. In quel momento, infatti, era l’unico cantante della sua classe a non aver ancora ottenuto una proposta discografica. Una situazione che lo ha terrorizzato, facendogli temere il peggio: il dover abbandonare i microfoni per tornare al suo vecchio lavoro.
“Il fatto che non avessi ricevuto una proposta discografica mi ha fatto allarmare perché, essendo estraneo a questo mondo, non sapevo come funzionava e mi sono spaventato. Vivevo in una bolla e non avevo il percepito di me al di fuori della scuola di Amici.”
La pazienza, però, ha premiato il suo talento. Poco dopo, una casa discografica ha bussato alla sua porta, dando alla luce il suo album di debutto, dal titolo emblematico Dentro Diluvia.
L’accusa di omofobia: “Avevo 15 Anni, un errore di valutazione”
Il punto più delicato dell’intervista ha riguardato la bufera mediatica scoppiata online a causa di alcuni vecchi commenti offensivi lasciati sotto le foto di un ragazzo omosessuale, che lo aveva poi pubblicamente accusato. Riccardo ha spiegato il doloroso corto circuito vissuto in quei giorni:
“Ho cercato sempre di spiegare che quando ho detto quelle parole avevo 15 anni. Poi sono cresciuto, mi sono allontanato da determinati ambienti e ho cercato di tirare fuori il meglio da me stesso. Ho chiesto scusa direttamente alla persona, era quello che mi interessava fare. Quando è venuta fuori questa storia è stato un fulmine a ciel sereno. Sono crollato completamente perché era una cosa talmente distante da me. Il cortocircuito interiore era che da un lato c’ero io 15enne che dicevo quelle cose e dall’altra c’ero io come sono oggi, totalmente diverso.”
Nonostante la tentazione di scappare per sottrarsi alla gogna mediatica, il cantante ha scelto di rimanere nella scuola: “Sono rimasto dentro ‘Amici’ per dimostrare il contrario, per mostrarmi completamente senza filtri. E sono felice che ai miei colleghi sia arrivato chi sono davvero”.
Le altre polemiche e il futuro nella musica per Riccardo Stimolo
Il percorso di Riccardo è stato costellato anche da altri passaggi a vuoto, come il tanto discusso gesto nei confronti di Alessio Di Ponzio, interpretato molto negativamente da una fetta di telespettatori.
Col senno di poi, un percorso più lineare e privo di scossoni gli avrebbe garantito una permanenza più serena. Ma nel bizzarro universo dei talent show, forse è stata proprio quella forte esposizione — nel bene e nel male — ad accendere i riflettori su di lui, trasformando quel “diluvio” interiore in un vero e proprio progetto discografico.


