Terremoto Televisivo: Milo Infante a Mediaset, la Rai trema
Milo Infante: Il conduttore di Ore 14 ha rassegnato le dimissioni dalla vicedirezione degli Approfondimenti di Viale Mazzini. Pronto un contratto d’oro col Biscione per la prima serata, ma la dirigenza del servizio pubblico annuncia battaglia per fermare l’esodo.
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Il telemercato estivo si infiamma improvvisamente con una notizia destinata a stravolgere completamente gli equilibri della televisione italiana. Uno dei volti più amati e seguiti del servizio pubblico ha deciso di fare le valigie. L’indiscrezione bomba del giorno vede il passaggio di Milo Infante a Mediaset, un colpo di scena clamoroso che priva Rai 2 del suo campione di ascolti pomeridiano e regala a Pier Silvio Berlusconi un fuoriclasse assoluto dell’informazione e della cronaca nera.

Milo Infante le dimissioni a sorpresa e il corteggiamento del Biscione
Le voci di un possibile malcontento serpeggiavano già da diverse settimane nei corridoi di Viale Mazzini, ma nessuno si aspettava un epilogo così drastico e immediato. Secondo quanto riportato dalle principali testate di settore, il giornalista milanese ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di vicedirettore degli Approfondimenti Rai.
Un passo formale che spiana la strada a un trasferimento milionario verso l’azienda di Cologno Monzese. Complici gli ascolti stratosferici e costantemente in crescita del suo contenitore pomeridiano Ore 14, i vertici del Biscione sono passati al contrattacco, riuscendo a strappare il fatidico “sì” allo storico volto della tv di Stato. L’offerta messa sul piatto sarebbe di quelle irrinunciabili, sia dal punto di vista economico che, soprattutto, editoriale.
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L’arrivo di Milo Infante a Mediaset non si limiterebbe, infatti, alla conduzione di un semplice programma. Le indiscrezioni parlano di un ruolo apicale e dirigenziale all’interno dell’organigramma dell’azienda, unito alla conduzione di un format di cronaca in prima serata cucito su misura per le sue spiccate doti giornalistiche.
La reazione disperata della Rai: “Faremo di tutto”
Di fronte a questa emorragia di talenti, Viale Mazzini non ha intenzione di restare a guardare. La perdita di un fuoriclasse capace di trainare da solo l’intero pomeriggio di Rai 2 rappresenta un danno d’immagine e di share incalcolabile.
La Direzione Approfondimento della Rai, presieduta da Paolo Corsini, ha rilasciato una dichiarazione lapidaria ma inequivocabile: “Faremo di tutto per trattenerlo”. Un tentativo disperato di ricucire uno strappo che, tuttavia, appare ormai insanabile. Le motivazioni che hanno spinto il giornalista a guardarsi intorno, infatti, sono radicate e complesse, e non riguardano esclusivamente l’aspetto contrattuale.
Puoi rivedere tutte le inchieste, le interviste e le puntate di Ore 14 finché sono ancora disponibili in streaming on-demand sulla piattaforma ufficiale RaiPlay.
I veri motivi dell’addio: veleni, orari e la faida Bruzzone
Ma cosa ha spinto un pilastro della Rai a compiere questo clamoroso salto della barricata? Sul tavolo ci sono svariate concause che, sommate nel corso dei mesi, hanno reso l’ambiente lavorativo insostenibile. In primis, ci sono le continue polemiche legate agli orari di messa in onda.
Nonostante gli ascolti record, Ore 14 è stato spesso costretto a chiusure anticipate, subendo tagli di palinsesto che hanno generato pesanti frizioni con altri programmi della rete. A questo clima di tensione costante si è aggiunta di recente una vera e propria guerra fredda interna.
A far traboccare il vaso sarebbe stata la nota faida a distanza con la criminologa Roberta Bruzzone. Uno scontro durissimo che, secondo le ricostruzioni, Infante avrebbe persino segnalato al Comitato Etico dell’azienda. Troppi veleni e troppi fastidi per un professionista che chiede solo di poter lavorare serenamente. Da qui, la decisione di accettare le lusinghe di Pier Silvio Berlusconi, pronto a garantirgli totale libertà d’azione e massima valorizzazione.
| L’Addio alla Rai | Dettagli della Trattativa |
| Il Programma Lasciato | Ore 14 (Rai 2) |
| I Motivi del Divorzio | Tagli d’orario, veleni interni e faide (caso Bruzzone) |
| L’Offerta Mediaset | Prima serata e ruolo dirigenziale |
| La Reazione Rai | “Faremo di tutto per trattenerlo” |
Il futuro palinsesto: Italia 1 o Canale 5?
L’approdo di Milo Infante a Mediaset apre ora scenari affascinanti per la composizione dei palinsesti autunnali. Con Gianluigi Nuzzi già confermatissimo e inamovibile al timone di Quarto Grado su Rete 4, il Biscione si ritroverebbe con due corazzate della cronaca nera.
Secondo fonti vicine ai vertici di Cologno Monzese, il nuovo programma del giornalista milanese non andrà a pestare i piedi a Nuzzi. È altamente probabile che il nuovo format venga collocato in prima serata su Canale 5, per contrastare l’offerta delle reti ammiraglie concorrenti, oppure su Italia 1. Quest’ultima ipotesi si sposerebbe perfettamente con l’ottica di un rilancio strategico e di ripopolamento dell’emittente giovane, come argomentato di recente dallo storico direttore Luca Tiraboschi. Mentre Mediaset sogna in grande, in Rai si apre ufficialmente il toto-nomi: chi avrà il coraggio di ereditare la pesantissima poltrona di Ore 14?