venerdì, Luglio 19, 2024

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Paola Iezzi e Arisa volano insulti e accuse reciproche a distanza, ecco cosa è successo

Rosalba Pippa, in arte Arisa, è al centro dell’attenzione per le sue recenti dichiarazioni su Giorgia Meloni e sulla comunità Lgbt. La cantante infatti, aveva definito la Premier una “mamma severa e spaventata” nei confronti della comunità Lgbt. Proprio a causa di queste dichiarazioni Arisa non sarà presente al Gay Pride, nel corso di questi ultimi giorni sono stati numerosi gli artisti a dire la propria sulla vicenda. Oggi a parlare è stata Paola Lezzi, madrina del Gay Pride insieme a sua sorella Chiara, che ha replicato ad Arisa così :

“Non mi sento di recriminare Rosalba per quello che ha detto e fatto. Gli artisti, spesso, vivono con la paura di non lavorare. Magari si parla, per tre giorni, dell’uscita del caxxo, infelice di Arisa, e, poi, non si parla degli aspetti importanti di questa manifestazione e dei valori del Pride”.

Insomma Paola, pur riconoscendo l’errore di Arisa nell’esprimersi, ha provato a spostare l’attenzione sul vero significato della manifestazione, cosa che comunque alla cantante di “Sincerità” non è piaciuta fino ad arrivare a replicare duramente su Instagram:

“Io avrei cercato il buono e di mettere pace. E’ quello che cerco sempre di fare… ecco perché mi trovo nei guai. Invece tu ti sarai presa dei bellissimi applausi mentre infamavi una tua collega e dicevi delle cose non vere su di me. Mi piacerebbe che avessi veramente l’intervista. Se avessi visto l’intervista avresti capito che mi piace la Meloni ma anche che sono a favore dei matrimoni e adozioni per persone dello stesso sesso. Questo fa di me, comunque, una persona che sostiene i diritti lgbtq+, cara. Dovresti informarti. Non ho self confidence? Vediamo. Ho paura di non lavorare? No, tesoro mio. Forse tu hai paura di non lavorare, per questo sei schiava di certe cose. lo non sono schiava di partito, di una comunità, non sono schiava di niente. lo amo senza paletti. Amare significa anche dire di no. Se mi incontri per strada, tesoro, non mi salutare. L’ipocrisia mi fa schifo, la gente ipocrita mi fa schifo. Prima o poi la verità verrà a galla. lo lavoro veramente per la comunità lgbtq+. Non faccio i festini, non mi metto i lustrini e vado in piazza gridando: ‘Viva l’amore’. Cresci e soprattutto impara non si parla male degli altri quando non ci sono e non possono difendersi. Hai quasi cinquant’anni, ancora non hai imparato a vivere”.

Cosa ne pensate ?

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