Ares Gate: Pamela Perricciolo rivela perché Mediaset e Rai non ne parlano più

Ares Gate: Pamela Perricciolo rivela perché Mediaset e Rai non ne parlano più

30 Settembre 2020 0 Di Raffaele Langella

Sul caso Ares Gate è improvvisamente calato un silenzio, l’argomento non è stato più affrontato nei salotti televisivi di Barbara D’Urso e neanche da Federica Panicucci Mattino cinque. Secondo quanto si è appreso Alberto Tarallo, coinvolto nella vicenda, avrebbe diffidato Mediaset.

Tutto è iniziato da quando Adua Del Vesco Massimiliano Morra hanno portato a galla, durante una chiacchiera nella casa de Grande Fratello Vip, l’esistenza di una ipotetica setta segreta fra i personaggi del mondo dello spettacolo, scatenando un vero e proprio caso mediatico i due facevano parte dell’agenzia capitanata da Alberto Tarallo.

In merito alla vicenda, si è espressa l’ex manager di Pamela Prati, Pamela Perriciolo, svelando ulteriori e interessanti dettagli:

Anche noi di Pratiful – ha dichiarato la Perricciolo – abbiamo mandato diffide dalle prime ore dopo che sono usciti i primi articoli, eppure Mediaset ne parlava e ha fatto mesi di puntate su di noi. Adesso c’era la fila di attori pronti a parlare di questo nuovo caso e invece sono stati tutti rimandati indietro.

Ho scritto anche alla Rai e degli autori mi hanno risposto ‘Cara Pamela speriamo che tu stia bene, ma noi di questa storia sicuramente non ne parleremo mai’. Poi voi date tutta la colpa a Barbara d’Urso dicendo che lei non ne vuole parlare. Le è stato detto dall’alto di non farlo. La d’Urso non comanda sulla scaletta. Se la rete le dice di non parlarne, lei non ne può parlare. Io ho detto che Barbara sarà davvero triste perché non ha potuto fare 100 puntate su questo scandalo. Ragazzi è una storia troppo grande. Sul caso Cartagirone sapevano che dietro non c’era nulla di penale. Su questo caso devono stare zitti. Il coming out di Garko è stato messo in mezzo per non parlare dell’altra cosa.
Però non era una setta, questi dicevano alla gente ‘se vuoi lavorare devi fare certe cose’ e i vip in questione accettavano. Mica sono stati obbligati – ha concluso l’ex manager della Prati – Non chiamiamoli vittime, loro erano parte di quel sistema”.

Chissà se sapremo di più per il momento non sappiamo altro.

 

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