Sanremo 2026, le pagelle della prima serata: i voti spietati del direttore Giuseppe Currado
Sanremo 2026, le pagelle della prima serata: i voti e i commenti in diretta del direttore Giuseppe Currado
La penna è affilata, lo schermo è acceso e l’orchestra ha iniziato a suonare. Torna l’appuntamento più atteso: i giudizi senza filtri sui 30 Campioni in gara nella notte del debutto. Chi merita la lode e chi la bocciatura?
Articolo in aggiornamento live – Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, ore 20:50
Ci risiamo. Le luci del Teatro Ariston si accendono e, puntuale come ogni anno, scendo in campo per il nostro appuntamento fisso. Benvenuti alle pagelle di Sanremo 2026 a firma del vostro Direttore.
In questa prima, infinita maratona musicale condotta da Carlo Conti e Laura Pausini, ascolteremo per la prima volta tutti e 30 i brani in gara. Metteremo da parte i look, i gossip e le scenografie per concentrarci su quello che conta davvero: la voce, l’intonazione, il testo e l’emozione che arriva bucando lo schermo.
Chi riuscirà a farmi gridare al capolavoro e chi, invece, incapperà nella temutissima insufficienza piena? La gara è appena iniziata. (Salvate l’articolo e aggiornate la pagina al termine di ogni esibizione per leggere il mio voto in diretta!)
Le Pagelle di Giuseppe Currado (in ordine di uscita)
1. Ditonellapiaga
-
Voto: 5
-
Il giudizio del Direttore: Aprire il Festival non è mai facile, l’emozione gioca brutti scherzi, ma da un vulcano come lei mi aspettavo decisamente di più. Il brano non decolla, resta incastrato in un limbo, e lei sul palco è apparsa insolitamente trattenuta. Dov’è finita la carica esplosiva a cui ci aveva abituati? Un’occasione sprecata per infiammare subito l’Ariston. Rimandata.
2. Michele Bravi
-
Voto: 5
-
Il giudizio del Direttore: Un ritorno tanto atteso, ma l’impatto non c’è stato. Se manchi dal palco dell’Ariston da anni, l’aspettativa è altissima: devi presentarti con una grinta diversa, devi azzannare il palco e riprenderti il pubblico. Invece l’esibizione è risultata inspiegabilmente scarica, debole e priva di quel mordente emotivo che lo ha sempre contraddistinto. La voce e la classe non si discutono, ma per lasciare il segno a Sanremo serve molta, molta più carica. Un’altra occasione persa in questo avvio di serata.
3. Sayf
-
Voto: 6
-
Il giudizio del Direttore: Ammetto di essermi approcciato a questa esibizione con la curiosità di chi non conosceva a fondo l’artista, e devo dire che il risultato complessivo non è affatto male. Non fa gridare al capolavoro, sia chiaro, ma porta a casa una sufficienza piena e meritata. Ha tenuto il palco dell’Ariston – che fa tremare le gambe a chiunque – con discreta sicurezza, presentando un pezzo fresco che si lascia ascoltare. Un buon punto di partenza: promosso.
4. Mara Sattei
-
Voto: 7
-
Il giudizio del Direttore: Finalmente una vera boccata d’ossigeno in questo avvio di Festival. Mara Sattei porta sul palco dell’Ariston una classe innata e una straordinaria eleganza nel cantare. La canzone è oggettivamente molto bella, ma ha soprattutto un pregio rarissimo per i brani sanremesi: cattura e convince fin dal primissimo ascolto. Non c’è bisogno di metabolizzarla, arriva dritta al punto e vale assolutamente la pena sentirla. Una performance raffinata, solida e centrata. Promossa a pieni voti.
5. Dargen D’Amico
-
Voto: 4
-
Il giudizio del Direttore: Ma perché? È la domanda che continua a ronzarmi in testa alla fine di questa esibizione. Ci troviamo davanti a un brano eccessivamente ripetitivo, che gira a vuoto su se stesso senza mai esplodere. Il testo è debole, quasi inesistente, e se pure c’è un senso o un messaggio di fondo, si perde totalmente in una cantilena che stanca subito. Da un artista del suo calibro ci si aspetta il colpo di genio o la hit geniale, non una canzone che lascia solo una grande e rumorosa perplessità. Bocciato senza appello.
6. Arisa
-
Voto: 6
-
Il giudizio del Direttore: La voce non si discute, è sempre bellissima, limpida e tecnicamente impeccabile. Ma il pezzo? Sembra letteralmente la colonna sonora di Frozen o di un classico film Disney. Va bene ricreare l’atmosfera da “magica favola”, ma qui si rischia prepotentemente l’effetto principessa sul ghiaccio fuori tempo massimo per un Festival moderno. La sufficienza la strappa unicamente grazie a un’esecuzione vocale perfetta che non si può ignorare, ma all’Ariston cerchiamo brani incisivi, non la sigla di un cartone animato. Salvata in calcio d’angolo.
7. Luchè
-
Voto: 4
-
Il giudizio del Direttore: Il titolo dice “Non ti scordare di me”, ma francamente credo sia meglio fare un’eccezione e dimenticare in fretta questa esibizione. L’approccio è stato un vero e proprio disastro tecnico: è sembrato costantemente fuori tempo, costretto a rincorrere l’orchestra per tutto il brano senza mai trovarla. Per non parlare della performance vocale, che definire precaria è un eufemismo. Il palco dell’Ariston è sacro e non perdona: non ci si può presentare e cantare così male. Una bocciatura netta e senza attenuanti.
8. Tommaso Paradiso
-
Voto: 7
-
Il giudizio del Direttore: In pieno stile Tommaso Paradiso. Porta all’Ariston una melodia dolcissima e rassicurante, la sua vera comfort zone, che ti avvolge fin dalle prime note. C’è però un “ma” che gli impedisce di prendere un voto più alto: l’inciso. Da un brano con questa costruzione emotiva ci si aspetta che il ritornello esploda, si apra e ti travolga definitivamente, invece resta con il freno a mano un po’ tirato. Nel complesso è comunque una bella esibizione, godibile e ben confezionata. Promosso, ma con la sensazione che potesse spingere di più sull’acceleratore.
9. Elettra Lamborghini
-
Voto: 2
-
Il giudizio del Direttore: Una débâcle totale. Si può fare spettacolo, si può far ballare l’Ariston, ma qui mancano proprio le basi minime per stare su questo palco. Ci troviamo di fronte a una canzone completamente vuota, priva di qualsiasi contenuto, con un testo talmente frivolo da risultare quasi imbarazzante per la storia e il prestigio del Festival. Se a questo aggiungiamo un livello di canto oggettivamente bassissimo e del tutto inadeguato per un’esibizione con l’orchestra dal vivo, il risultato è un disastro su tutta la linea. Ingiustificabile.
10. Patty Pravo
-
Voto: 7
-
Il giudizio del Direttore: Quando scende le scale una delle regine indiscusse della musica italiana, c’è poco da aggiungere e molto da ascoltare. Torna all’Ariston e lo fa a modo suo, portando un brano semplice, senza fronzoli o inutili sovrastrutture, diretto e soprattutto vero. Esattamente come è lei. Non ha bisogno di effetti speciali o vocalizzi esasperati per riempire la scena: le basta la sua presenza magnetica, il suo carisma inarrivabile e una canzone sincera per illuminare il palco e regalarci un momento di grande classe. Promossa con assoluto rispetto.
11. Samurai Jay
-
Voto: 6
-
Il giudizio del Direttore: Non farà gridare al capolavoro cantautorale, ma ha tutte le carte in regola per diventare una vera e propria hit radiofonica nei prossimi mesi. Il pezzo, nel complesso, funziona, ha senso e porta a casa una sufficienza piena e meritata. La vera nota di merito, però, va alla sua attitudine: l’Ariston è un palco che divora chi non ha esperienza, ma lui si è dimostrato sorprendentemente bravo a tenerlo, gestendo la scena con la sicurezza di un veterano. Obiettivo raggiunto.
12. Raf
-
Voto: 6
-
Il giudizio del Direttore: Un ritorno rassicurante e convincente. Con questo bel brano, Raf riesce finalmente a cancellare il ricordo decisamente opaco della sua ultima, dimenticabile partecipazione al Festival. Non stiamo parlando del capolavoro della sua carriera, ma la canzone c’è, funziona, e l’interpretazione è quella di un professionista che sa perfettamente come muoversi su questo palco. Un bel riscatto atteso e meritato che gli vale una sufficienza piena. Bentornato.
13. J-Ax
-
Voto: 7
-
Il giudizio del Direttore: Spiazzante, e lo dico nel senso migliore del termine. Sfido chiunque ad aspettarsi una decisa virata country da J-Ax sul palco dell’Ariston, eppure la scommessa è vinta su tutta la linea. A dire la verità, questo inaspettato cambio di rotta mi piace, e anche molto. Dimostra intelligenza artistica, coraggio e la voglia di non restare ingabbiato nel solito personaggio rassicurante. Un pezzo godibilissimo che porta una provvidenziale ventata d’aria fresca al Festival. Gran bel colpo.
14. Fulminacci
-
Voto: 6
-
Il giudizio del Direttore: C’è davvero poco da dire o da recriminare davanti a un’esibizione del genere. Questo ragazzo ha un talento cristallino e una penna invidiabile. Porta sul palco dell’Ariston un brano estremamente pulito, ben a fuoco sia nella scrittura che nell’esecuzione vocale. Non ha bisogno di urlare o di strafare per farsi notare: la sua è un’eleganza cantautorale che arriva dritta al punto. Manca forse quel guizzo clamoroso per far scattare un voto più alto, ma la sufficienza è piena, solida e del tutto inattaccabile. Bravo.
15. Levante
-
Voto: 4
-
Il giudizio del Direttore: Un passo falso del tutto inaspettato. Da un’artista della sua caratura letteraria e vocale pretendo il graffio, quell’intensità emotiva che ti inchioda alla poltrona. Invece, stasera sul palco dell’Ariston ha portato un’esibizione caotica, confusa e a tratti inutilmente urlata. Il brano sembra girare a vuoto senza mai trovare un vero centro, e la sua interpretazione, solitamente magnetica, è risultata forzata, quasi macchinosa. Un pasticcio musicale che non rende minimamente giustizia al suo enorme talento. Una delusione cocente, bocciata.
16. Fedez & Masini
-
Voto: 8
-
Il giudizio del Direttore: Una bomba vera e propria. Senza dubbio una delle sorprese più grandi e riuscite di questo avvio di Festival. La canzone è un colpo da maestro che unisce due mondi apparentemente lontanissimi, ma la vera notizia stasera è un’altra: va fatto un applauso a scena aperta a Luca Jurman. Il lavorone fatto sull’impostazione e sulla tecnica vocale di Fedez è clamoroso e i risultati, su un palco spietato come quello dell’Ariston, si sentono tutti. Con Masini formano un’accoppiata inaspettata ma vincente. Esibizione da incorniciare.
17. Ermal Meta
-
Voto: 3
-
Il giudizio del Direttore: Me lo chiedo sinceramente e con l’amaro in bocca: come fa un artista che ci ha regalato capolavori assoluti come Vietato morire e che ha trionfato meritatamente su questo palco con Non mi avete fatto niente, a presentarsi oggi con una canzone del genere? È un mistero incomprensibile. Da un cantautore della sua caratura e sensibilità pretendo il testo che ti scava dentro, il messaggio che ti lascia senza fiato. Qui, invece, ci troviamo davanti a un brano debole, opaco e incredibilmente dimenticabile, che non rende minimamente giustizia alla sua penna. Un passo indietro doloroso. Ingiustificabile.
18. Serena Brancale
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
19. Nayt
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
20. Malika Ayane
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
21. Eddie Brock
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
22. Sal Da Vinci
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
23. Enrico Nigiotti
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
24. Tredici Pietro
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
25. Bambole Di Pezza
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
26. Chiello
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
27. Maria Antonietta & Colombre
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
28. Leo Gassmann
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
29. Francesco Renga
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
30. LDA & Aka 7even
-
Voto: [In attesa]
-
Il giudizio del Direttore: …
Rimani aggiornato con le ultime notizie di MondoTV24!
Visita MondoTV24.it per tutte le novità su TV, cinema, gossip e spettacolo. Non perdere neanche un aggiornamento, iscriviti ai nostri canali ufficiali:
•WhatsApp: Resta connesso alle notizie più calde direttamente su WhatsApp. Clicca qui per unirti al canale e ricevi tutte le novità in tempo reale!
•Telegram: Segui il nostro canale Telegram per contenuti esclusivi e breaking news. Unisciti al canale Telegram per essere sempre un passo avanti!
Seguici su MondoTV24 e scopri il mondo dell’intrattenimento a portata di click!