Mario Adinolfi dopo L’Isola dei Famosi non chiude le porte ad altri reality: “Resto a disposizione di Mediaset”

Mario Adinolfi

Mario Adinolfi è reduce dall’esperienza molto positiva a L’Isola dei Famosi.

Infatti, oltre ad aver resistito due mesi arrivando fino alla finalissima e arrendendosi solo contro la vincitrice Cristina Plevani, ha fatto cadere molti pregiudizi sul suo conto.

Infatti, Mario Adinolfi si è fatto molto apprezzare dal pubblico e dai compagni naufraghi nonostante le sue ideologie discutibili.

E ora, a distanza di qualche settimana dalla fine de L’Isola dei Famosi, ha detto cosa pensa di alcuni ex partecipanti.

Ma ha anche detto che non rifiuterebbe l’opportunità di partecipare ad un altro reality per continuare a mandare il suo messaggio ai telespettatori.

Mario Adinolfi prenderà parte al Grande Fratello o ad altri reality in futuro?

Mario Adinolfi, durante una lunga intervista per SuperGuidaTv, ha parlato dell’opportunità di essersi potuto far conoscere al pubblico come persona grazie a L’Isola dei Famosi:

“Sono una persona molto limpida quando mi si conosce. L’Isola ha dato la possibilità agli italiani di conoscermi bene perché sono stato per due mesi nelle loro case. Sono stato un animale da talk show fino al momento in cui ho messo piede all’Isola e il talk show segue altre regole. Solitamente rappresento idee di minoranza e non sono circondato da persone che provano simpatia per me. È chiaro che in quei pochi secondi a disposizione lancio una sassata perché le mie idee devono passare. Se ho due mesi per farmi conoscere non ho bisogno di lanciare sassate e il David che ha sempre la fionda pronta per colpire Golia la depone nella sua tasca e prova a rappresentarsi per quello che è”.

E poi Mario Adinolfi ha detto chi è stato secondo lui il naufrago più scorretto e quello più corretto:

“Il più scorretto in assoluto è stato Spadino perché accettò il fuoco rubato agli adulti facendoselo consegnare da Mirko e poi simulando un’accensione del fuoco. Lui che aveva delle grande potenzialità ha giocato sul piano di una slealtà che gli si è ritorta contro. Il più leale è stato Omar, un leader di grande levatura. Non potrò mai dimenticare che il giorno in cui mi ha sconfitto in semifinale lui ha pianto ed è qualcosa di forte anche a livello televisivo. Quel pianto mi è rimasto addosso”.

Mario, alla domanda se parteciperebbe o meno a qualche altro reality, ha rivelato che non vuole precludersi tale possibilità:

Resto a disposizione della rete e delle produzioni per fare altro. Non credo da concorrente, non ho molta voglia ma valuterò le offerte che arriveranno. La mia intenzione non è interrompere il dialogo che ho instaurato con gli italiani sull’Isola e dunque se ci saranno occasioni per continuare a parlare di me stesso e delle mie idee continuerò a farlo. Mi piacerebbe fare l’opinionista“.

Adinolfi ha anche dichiarato che c’è stato un momento in Honduras in cui ha pensato di mollare:

“Sì, dopo la terza puntata. Non avevo visto mia moglie Silvia che era sempre in studio e la sua assenza mi aveva fatto preoccupare. Pensavo che ci fossero problemi a casa. Penso che quella sia stata l’unica volta in cui ho detto ad una persona della produzione che non ce la facevo più e che me ne sarei andato. Quello è stato l’unico momento di cedimento che ho avuto durante una fase lunga in cui la sofferenza è stata tanta”.

Infine, Mario Adinolfi ha parlato del suo libro in uscita che racconterà del suo percorso a L’Isola dei Famosi:

“Posso annunciare in esclusiva a Superguida Tv che ho appena chiuso l’editing del mio libro che ripercorre in modo credo piuttosto profondo e originale l’esperienza che ho compiuto in Honduras. Si intitola L’Isola – come perdere 34 kg in 57 giorni e trovare Dio. Cristina, Omar e Veronica Gentili sono ad oggi le sole tre persone ad averne copia, ma sarà questo libro il ponte con cui già ad agosto terrò aperto il dialogo con un pubblico che mi ha sostenuto in maniera davvero commovente. Uscirà il giorno del mio compleanno, a Ferragosto”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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