Mare Fuori 6: al via le riprese il 30 giugno 2025. Novità su cast, uscita e adattamenti internazionali
“Mare Fuori 6” è pronto a prendere il largo. La sesta stagione della celebre serie ambientata a Napoli inizierà ufficialmente le riprese lunedì 30 giugno 2025. L’annuncio è arrivato direttamente dal produttore Roberto Sessa durante l’Italian Global Series Festival, dove ha svelato anche importanti novità sul futuro del progetto, incluso il lavoro già avviato sulle stagioni 7 e 8.
Mare Fuori 6: cosa sappiamo sulla nuova stagione
Il set di “Mare Fuori 6” tornerà a Napoli, cuore pulsante della fiction che racconta le storie intense e spesso drammatiche di giovani detenuti. Secondo le parole di Roberto Sessa, i nuovi episodi arriveranno su RaiPlay entro fine febbraio 2026, seguiti dalla messa in onda su Rai 2 e successivamente su Netflix, consolidando così il consueto percorso distributivo.
Come nelle stagioni precedenti, anche in Mare Fuori 6 ci saranno importanti cambi nel cast. “Personaggi in uscita e in entrata“, ha dichiarato Sessa, lasciando intendere che ci saranno addii significativi, ma anche nuovi volti capaci di catturare l’attenzione del pubblico.
Mare Fuori 7 e 8: le prossime stagioni sono già in scrittura
Mentre i riflettori stanno per accendersi sul set della sesta stagione, la sceneggiatura delle stagioni 7 e 8 è già in fase di scrittura. Un segnale forte che conferma la volontà di portare avanti un progetto narrativo ambizioso e strutturato sul lungo periodo. “Stiamo scrivendo le prossime stagioni proprio mentre ci prepariamo a girare la sesta”, ha sottolineato il produttore.
Mare Fuori conquista l’estero: in arrivo adattamenti internazionali
Una delle rivelazioni più sorprendenti dell’evento riguarda la portata internazionale del format Mare Fuori. Secondo quanto dichiarato, ben quattro Paesi – Spagna, Francia, Stati Uniti e Inghilterra – sono interessati a realizzare adattamenti locali della serie.
In Spagna, le riprese del remake intitolato “Mar Afuera” sono già iniziate. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Sessa ha dichiarato: “Se anche l’America decidesse di fare un adattamento, significherebbe che abbiamo creato qualcosa di davvero importante.”

