Live – Non è la D’urso: Iconize racconta la sua verità sulla finta aggressione omofoba!

Live – Non è la D’urso: Iconize racconta la sua verità sulla finta aggressione omofoba!

19 Ottobre 2020 2 Di Valentina Spataro

Marco Ferrero, in arte Iconize rompe il silenzio sulla finta aggressione omofoba. La scorsa puntata di Live – Non è la D’urso non si era presentato scatenando l’ira della padrona di casa che si era sentita presa in giro dal ragazzo.

Questa sera però Iconize ha deciso di parlare e di raccontare la sua verità sull’accaduto.

Ecco le sue dichiarazioni:

Inizio subito scusandomi. Sono molto agitato e pentito per quello che ho fatto. Volevo chiedere scusa subito a tutta la comunità LGBT, ai miei cari, ai miei amici a te Barbara e a tutte le persone che lavorano con te ma soprattutto a tutti quelli che subiscono davvero delle aggressioni. E poi vorrei chiedere scusa a me stesso perché quello che ho fatto è veramente brutto.

Io trovo triste che questa storia si stia strumentalizzando troppo, non voglio giustificarmi ma non è andata come la raccontano e infatti per questo che sono venuto qui a parlarti.

Io in quel periodo stavo pensando dei giorni molto brutti. A vevo un ex ragazzo molto violento e aggressivo che amavo moltissimo ma lui non riusciva ad amarmi perché non accettava la sua omosessualità e non  riusciva, in qualche modo, ad amare nemmeno me. Io mi vergognavo delle botte che subivo e lo amavo così tanto che non riuscivo ad allontanarlo. Nessuno sa di questa storia tranne la mia psicologa. Io ero caduto in spirale e prendevo molti tranquillanti. Quella sera ero impazzito e ho sbattuto più volte la testa contro la porta e mi sono provocato dei lividi. Volevo attenzioni, volevo essere capito da qualcuno. Ho finto un’aggressione perché mi vergognavo di essermi fatto male da solo. Sono il primo a vergognarmi di questo gesto, sono davvero sconvolto per quello che ho fatto e le mie scuse sono sincere. Elettra Lamborghini è ancora mia amica e nel privato mi sta vicino, è preoccupata per me e mi ha suggerito di iniziare un percorso di psicoterapia. Io non so se Tommaso Zorzi sapeva realmente qualcosa io non sono più in contatto con lui, lui mi insulta dalla casa ma non so il perché io gli voglio un gran bene. Soleil non la voglio giudicare però non ci sentiamo più.

Chiedo perdono davvero. L’omofobia esiste e fa schifo.

Queste le scuse di Iconize e vediamo se il mondo LGBT deciderà di perdonarlo.

 

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