Maledetti Innamorati Summer Tour 2026: La recensione del concerto di Enrico Nigiotti a Zero Branco (TV)
Se apro la top 50 di Spotify è raro che io trovi cantautori, non è una logica assoluta, ma solitamente a dominare le classifiche di streaming c’è un tutt’altro genere, la trap ad esempio.
Io credo il motivo sia molto semplice. Il cantautorato (come alla fine poi la musica in generale) va ascoltato live.
Ci sono artisti che non svettano alla 1ª posizione ogni settimana eppure hanno una carriera ed un percorso musicale costruito pezzettino dopo pezzettino, canzone dopo canzone.
Enrico Nigiotti è sicuramente tra questi.
Ieri sera, 27 giugno 2026, si è esibito a Zero Branco (TV).
Il concerto è un buon mix tra i singoli più famosi, quelli a cui i fan stretti sono più legati e alcuni pezzi dell’ultimo disco “Maledetti Innamorati”.
Nell’ascoltare un concerto di Enrico (circa due ore), si percepisce percorrendo la scaletta, tutta la strada e la fame che sono servite per arrivare ad avere tanti occhi che da sotto il palco lo guardano.
Lui stesso ne parla, dell’importanza dei fallimenti, delle cadute e della fatica, introducendo il brano “Temporali”, che parla proprio di questo.
Alla scaletta ben bilanciata si aggiunge l’incredibile capacità di cambiare una cosa come 12 chitarre in due ore, rimanendo impeccabile nel suonarle tutte con dei grandi assoli che live rendono le canzoni davvero vive.
Nel pubblico c’era il bambino, l’adolescente, e la signora anziana, chi solo e chi con la famiglia, a testimone del fatto che, come sostengo fermamente, il cantautorato è un genere in grado di toccare tutti i cuori.
Spesso mi giravo guardando il pubblico e notavo le lacrime sul viso delle persone.
Credo che il valore di un artista si valuti ascoltandolo davanti alle proprie orecchie e non mettendo le cuffie.
Ieri sera Enrico Nigiotti ha confermato quanto nel cantautorato il suo sia un nome da tenere ben presente.
Qui le date rimanenti del tour estivo:



