La città proibita: il kung‑fu incontra Roma
Ambientato nel multietnico quartiere dell’Esquilino a Roma, La città proibita (2025) è il terzo lungometraggio di Gabriele Mainetti — dopo Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out — e omaggio al cinema di arti marziali, mescolato a commedia, thriller e tematiche sociali. Disponibile su Netflix dal 9 luglio 2025, La città proibita è il nuovo film di Gabriele Mainetti, regista già acclamato per Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out. Il film mescola arti marziali, commedia, thriller e critica sociale, portando sullo schermo una storia potente e originale che fonde il cinema wuxia con la realtà urbana italiana.
Trama
Anni ’90, Cina – Due sorelle, Yun e Mei, nascoste per sfuggire alla politica del figlio unico, vengono addestrate alle arti marziali fin da bambine.
2025, Roma – Mei (Yaxi Liu), esperta di kung‑fu, arriva in Italia per ritrovare la sorella scomparsa. Le sue ricerche la conducono nel ristorante “Città proibita”, gestito dal losco Mr. Wang, e nel locale gestito da Alfredo (Luca Zingaretti), scomparso insieme a Yun. Incontra Marcello (Enrico Borello), un giovane cuoco ignaro di tutto, e insieme si scontrano con criminali locali, tra violenza, vendetta e attrazione reciproca.
Cast la città proibita
- Yaxi Liu interpreta Mei, una stuntwoman esperta di kung‑fu (ha lavorato in Mulan).
- Enrico Borello è Marcello, cuoco romano alla ricerca del padre e coinvolto nella lotta di Mei.
- Sabrina Ferilli è Lorena, madre forte e determinata.
- Marco Giallini veste i panni di Annibale, personaggio ambivalente tra criminalità e manipolazione.
- Luca Zingaretti interpreta Alfredo, uomo scomparso e al centro del mistero familiare.
La città proibita è un action-thriller melodrammatico che osa e vince: la fusione tra la violenza armoniosa del kung‑fu e la bellezza tessuta nel cuore multietnico di Roma crea un’opera unica nel panorama italiano. Questo film non è solo un’esperienza visiva, ma una riflessione sul nuovo mondo che convive in città.