Jacqueline Luna a cuore aperto sulla vita da mamma, parla del piccolo Enea nato dalla storia d’amore con Ultimo

«Per me è ancora il 30 novembre» esordisce Jacqueline Luna nella didascalia di un post Instagram, che la ritrae sorridente insieme al figlio Enea, dando inizio al racconto della sua maternità.

Le parole di Jacqueline Luna

«Invece mi dicono che mancano due giorni a Natale. Faccio la doccia velocissima e confondo il rumore dell’acqua con un pianto che in realtà non c’è. Annuso la sua testolina e sento odore di latte. Ho due tette giganti che producono latte (!!??) Ho letto che il mio corpo si adatta in base alle sue esigenze per produrre i giusti anticorpi. Mi sento un supereroe. Forse lo sono. Almeno per lui spero di esserlo.

Piange se lo metto giù e ora dorme sul mio petto … dicono che il rumore del battito li tranquillizza, quindi ci penso e se lo merita. Amo i versi che fa quando allatto, con i sorrisi e i goccioloni di latte che colano dal labbro. Toffee è diventata la mia ombra, come a volersi assicurare che io stia bene. Incuriosita annusa Enea. Sta capendo di avere un nuovo migliore amico.

Per staccare un po’ la testa chiamo le mie amiche su FaceTime. Si preparano per uscire mentre io tiro il latte. Saranno mesi lenti. Non è vero, saranno velocissimi, e lui cresce mentre scrivo. Il mio mondo si è fermato, ma in realtà va velocissimo. Mi scende una lacrima se lo guardo e ci penso. Vorrei che rimanesse il batuffolo che è, invece già lo vedo più alto di me a dirmi: “Ma’, io esco”.

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È faticoso ma ho scoperto la pazienza … infinita. Anche quanto il viso di un bambino sia una calamita per gli occhi. Lo fisserei per ore. Quando arriva il buio fuori, sento quella sensazione strana di distacco dal mondo. Dopo cena, quando la casa dà la buonanotte, scommetto con me stessa le ore di sonno che mi regalerà questo scricciolo che sta imparando a fare la pupù con la faccia confusa.

Vorrei dormire profondamente come prima … ma poi penso che il sonno tornerà. Come alcune delle cose che mi mancano della mia vita prima di lui. Ma quello che non tornerà mai più sono questi momenti fatti di prime volte. Le prime volte più belle della mia vita.

Oggi sono la mamma di Enea e non potrei essere più fiera di me.

Mamme, siamo dei supereroi !».

Autore

  • Simona Russo

    Nata a Legnano (MI) nel 1998, si è laureata in Lingue e Culture Moderne. Dal 2023 collabora con il portale MondoTV24. Sta conseguendo la laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere, con indirizzo Letteratura Inglese e Tedesca.

Scritto da Simona Russo
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