Grande Fratello, pesante sfogo di Alfonso D’Apice dopo i messaggi di odio a seguito dell’incidente: “Letto cose abominevoli”

Alfonso D'Apice

Alfonso D’Apice non sta vivendo un periodo particolarmente felice della sua vita.

Quella che doveva essere una bella vacanza in America in compagnia di Chiara Cainelli e di loro amici si è trasformata in un incubo.

Infatti Alfonso D’Apice, come ha raccontato nei giorni scorsi, è stato vittima insieme alla fidanzata di un brutto incidente in cui hanno rischiato di morire.

Nelle scorse ore è stata anche Chiara Cainelli ad esporsi pubblicamente, descrivendo gli attimi di paura e lamentandosi delle tante critiche ricevute.

Ora ci ha pensato anche Alfonso D’Apice a mettere a tacere gli hater.

Alfonso D’Apice si lamenta per le critiche ricevute sui social

Alfonso D’Apice non ha per nulla apprezzato molti commenti sui social che sono stati rivolti a lui e Chiara Cainelli dopo il loro incidente.

E così ci ha tenuto a dire cosa pensa di tutto ciò in maniera schietta e sincera, citando anche i fan di Helena Prestes:

“A qualche giorno da quello che è successo voglio condividere una riflessione per chiudere definitivamente questo orribile capitolo. Quando l’adrenalina è scesa e la lucidità è tornata, sono arrivati i dolori e i lividi. Chiara e i miei amici, per la paura, sono stati molto male, e io ho voluto stargli vicino. Tutto questo ha fatto soffrire anche me. Ma una cosa che mi ha toccato fortemente è stato leggere certi commenti. Soprattutto da persone adulte, che hanno figli e nipoti, scrivere frasi disumane come: “peccato che non siano morti”, “è il karma per quello che hanno fatto a Helena“, o “lo fanno solo poer hype”. Mi chiedo: che razza di mondo è questo? Se in quell’auto ci fossero stati i vostri figli? E se fossimo morti davvero, avreste scritto le stesse cose? La cosa che mi spaventa è che, secondo me, sì: lo avreste fatto”.

Alfonso ha poi continuato:

Se guardare la tv o Instagram vi porta a questo, allora vi invito a spegnere tutto e buttare i telefoni. Mi è capitato di leggere padri di famiglia, madri di figli e figlie, scrivere cose abominevoli… e addirittura goderne. Date l’esempio, sappiate comportarvi. A nessun figlio o figlia piacerebbe leggere certi commenti rivolti a dei coetanei. E nemmeno i vostri beniamini, le persone per cui fate tanto il tifo, approverebbero. Anzi, sono sicuro che leggendo i tanti auguri di morte si dissocerebbero da voi. Lo far anche io, se qualcuno che dice di sostenermi scrivesse cose simili. Infine, grazie ai miei amici ex compagni di avventura che mi hanno scritto o chiamato per assicurarsi su come stessi. E grazie a tutti voi che mi avete difeso e sostenuto sempre. Vi voglio bene“.

Alfonso D’Apice, a chi lo ha accusato di aver messo in mezzo Helena Prestes per visibilità, ha replicato stizzito:

“Purtroppo oggi regna la disinformazione. Mi sembra impossibile, quasi assurdo interpretare quello che ho scritto in maniera diversa… Non ci credo che siete così… (Non ho un termine adatto). Questa è l’ultima volta che chiarisco una cosa già molto chiara che ho detto… Poi dite quello che volete poco m’interessa. Mai parlato di Helena che non c’entra niente con il mio incidente anzi! Javier è il primo che si è interessato a me!!! Ma ho scritto alcuni dei commenti più infami e cattivi scritti, ripeto, da persone realmente stupide e cattive! Che con Helena non hanno nulla a che fare! Semplicemente usano il suo nome in un commento dove si augura la m*rte a due ragazzi di 25 anni! Mi pare assurdo dover chiarire questa cosa. Chi ancora non ha capito c’è solo una spiegazione… È stupido!”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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