Siamo stati sempre dell’idea di rapportare tutto nei confini di quanto accaduto, temi importanti come patriarcato femminismo e rispetto per la donna hanno bisogno di palcoscenici più importanti che un reality televisivo in cui l’unico risultato è che tali temi vengano strumentalizzati. E’ quanto accaduto ieri sera durante la puntata del Grande Fratello, Beatrice Luzzi facendo notare il disinteresse da parte del coinquilino Giuseppe Garibaldi e di suo padre nei confronti di un abbraccio tra lei e un’altra donna, nella fattispecie la madre e la moglie dei succitati, ha tacciato i due uomini di maschilismo e patriarcato.
A prescindere che dalla visione del video verrebbe anche da dar ragione alla Luzzi, l’errore sta a monte, nel continuo tentativo degli autori del reality e del suo conduttore di voler esasperare le situazioni. La Luzzi è donna con la D maiuscola, di quelle schiette che non le mandano a dire tantomeno che riesce a stare in silenzio quando qualcosa a suo avviso è sbagliato, impiegarla in un confronto in diretta con un signore di mezza età poco avvezzo alle telecamere non poteva che produrre i risultati devastanti ottenuti.
Abbiamo assistito in diretta nazionale all’inadeguatezza di chi avrebbe dovuto smorzare i toni e riportare tutto a una visione più corretta di quanto avvenuto nonchè al tentativo di una giornalista prestata al reality di smorzare i toni con l’unico risultato di risultare stucchevole nel suo commento. In tutto ciò ad uscirne malamente è stato l’argomento, sminuito e forse ridicolizzato quando mai come in questo periodo avrebbe bisogno della giusta attenzione.
LA PRESA DI POSIZIONE DI GESSICA NOTARO
A parlare dell’argomento sui social, Gessica Notaro, una ragazza sfregiata con l’acido dalla follia del suo ex fidanzato e da anni attivista a tutela delle donne. Con un un reel su Instagram l’attivista ha preso posizione dando ragione alla Luzzi e accusando il padre di Garibaldi di patriarcato. Giusto accendere i riflettori, giusto urlare il proprio disappunto, ma a nostro avviso in questo contesto il problema viene sminuito, a noi quello del padre di Garibaldi è sembrato lo sfogo di un uomo intriso della propria cultura di uomo del sud, ma senz’altro non un despota.

