Il fatto è che dopo 5 edizioni targate Alfonso Signorini definire reality il Grande Fratello diventa impresa assai ardua dato che bisogna sforzarsi per cercare qualcosa che sembri realmente scaturita autonomamente dai concorrenti senza che sia stata in qualche modo indotta dal confessionale. Guardare le puntate del Grande Fratello è ormai simile a fumare quella che dovrebbe essere l’ultima sigaretta per chi ha il vizio del fumo, ci si ricasca e si continua a usufruirne nonostante la maturata consapevolezza che faccia male alla salute.
Di una cosa dobbiamo essere grati a Signorini, l’averci fatto capire che non è vero che una volta toccato il fondo si possa solo risalire, il conduttore con questa edizione è riuscito ad andare oltre il fondo prodotto dalla precedente, quasi a dimostrare di avere intrapreso una gara con sè stesso nel fare sempre peggio.
LE TRISTI CONSTATAZIONI
Inevitabilmente i risultati soddisfacenti in termini di ascolti della puntata di lunedì hanno dimostrato che al pubblico piace il trash quindi Don Alfonso nella puntata appena conclusa ha messo dentro tutti gli ingredienti a sua disposizione per offrire un menù il più prevedibile possibile. Non abbiamo ancora capito come mai Signorini abbia la morbosità di fare uscire i concorrenti dalla casa per farli andare in studio, quest’anno tra l’altro il set non è allestito a 600 metri dal loft di Cinecittà, ma a 8 km di distanza, 15 minuti di macchina più che necessari ai concorrenti per recepire informazioni dall’esterno, quasi quasi rimpiangiamo le distanze dovute ai protocolli dell’epidemia e Alex Belli che fa credere a tutti di essersi dimenticato di rispettarle.
IL DEFINITIVO RITORNO ALL’ANTICO
Detto ciò si è tornati definitivamente all’antico, confronti livorosi, diatribe in casa, opinabili lettere di fidanzati delusi nel vedere la propria lei flirtare con qualcuno ( e sì Scucugnu c’è chi ci rimane male e non se ne vanta), scontati triangoli amorosi forse spremuti all’inverosimile e messaggi dai figli atti a ripulire l’immagine di chi si vuole riabilitare.
Gli ingredienti ve li abbiamo forniti abbinateli adesso voi alle diverse situazioni, senza tralasciare di notare che da quando Beatrice Luzzi ha cominciato ad essere spesso la preferita dal pubblico a casa, chi vince il televoto non eliminatorio non acquisisce l’immunità, quelle ormai non si hanno per merito, ma per esigenze di canovaccio autoriale.
I CONCORRENTI AL TELEVOTO
Alla fine della fiera, oltre Valentina Modini e Massimiliano Varrese, usciti sconfitti dai televoti di questa settimana, in nomination sono andati anche Grecia Colmenares, Beatrice Luzzi e Giuseppe Garibaldi, chissà all’Eroe dei due Mondi quanto gli gireranno le scatole nel sentire il suo nome abbinato ad un ometto bugiardo e senza coraggio come il suo omonimo di Cinecittà. All’1,25 Don Alfonso ha mandato tutti a dormire, appuntamento a lunedì.

