Maxime Mbanda ha fatto il suo ingresso nella casa del Grande Fratello lo scorso lunedì 16 dicembre.
E così, confidandosi con una inquilina, ha parlato di suo padre, facendo trasparire un certo rammarico per il rapporto che hanno e per il poco tempo passato insieme.
Andiamo a vedere cosa ha rivelato.
Le parole di Maxime Mbanda su suo padre
Maxime Mbanda, che negli ultimi giorni ha parlato della sua ex fidanzata e dell’interesse che ha per Amanda Lecciso, stava lavando i piatti con Shaila Gatta al Grande Fratello.
Sentendo una complicità con la ballerina, ha deciso di aprirsi, sfogandosi sul rapporto burrascoso che ha con suo padre.
Queste le sue parole:
“Io ho un rapporto abbastanza controverso con lui. È mio padre, lo rispetto e gli voglio bene. Lui non ha fatto niente di male. Io, con i miei figli, sto compensando quella mancanza. È stato anaffettivo. Ma se tu lo vedi, è una persona buona, scherzosa, non è uno di quelli seri. È solo che lui, a sua volta, quell’affetto non l’ha ricevuto”.
Shaila lo ha ascoltato con attenzione, cercando di spronarlo e confortarlo.
Maxime Mbanda e la critica a suo padre
Ma il racconto di Maxime Mbanda non si ferma di certo qui.
Il rugbista ha ammesso che suo padre era presente in casa, ma non passava il tempo con suo figlio.
Queste le sue parole:
“Non ho ricordo di mio padre che mi abbia accompagnato agli allenamenti, che sia rimasto lì ad aspettarmi sotto la pioggia o al freddo. Lavorava, salvava persone, studiava. In casa era presente, ma il tempo non lo dedicava a suo figlio”.
Vedremo se e quando Alfonso Signorini tratterà questo argomento in puntata al Grande Fratello.
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Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.