Grande Fratello, Cristina Plevani si espone su Rasha, Omer, Jonas, Domenico e Giulia: le sue parole

Cristina Plevani

Cristina Plevani, come fa di consueto, si è espressa attraverso i propri canali social all’indomani dell’ultima puntata del Grande Fratello.

E così ha iniziato dicendo la sua su come Rasha Younes ha affrontato la delicata questione del suo ex fidanzato.

Poi ha commentato lo scontro in studio tra Omer Elomari e Jonas Pepe, prima di passare a Domenico D’Alterio e alla polemica sulle ultime dichiarazioni di Valentina Piscopo.

Infine, ha svelato ciò che pensa anche sul fatto che Giulia Soponariu è stata votata come prima finalista del Grande Fratello 2025.

L’opinione di Cristina Plevani sulla decima puntata del Grande Fratello

Cristina Plevani, in merito al blocco della puntata del Grande Fratello che ha visto protagonista Rasha Younes, che si è difesa dalle accusa dell’ex fidanzato Manuel Milano, ha detto:

Avevo timore di come avrebbe reagito all’intervista dell’ex, invece è andata come un treno e l’ha asfaltato. Che vuoi dire di più? Non conosco la persona ma quando un ex sputa fuori tutto questo veleno, io stenderei solo un velo pietoso. Ah, al signore sarebbe piaciuto entrare nella casa/mettiti in coda, aspetta e spera… che non si avvera. Su questo blocco ho avuto una sensazione, come se ci si aspettasse più “drama”, invece è stato tutto “secco e gnecco” (come si dice dalle mie parti)”.

Questa l’opinione di Cristina sul confronto tra Omer Elomari e Jonas Pepe in studio:

Anche qui mi aspettavo più scintille. Omer è incline a gonfiare il petto. Jonas più razionale e pensatore (5 secondi prima di rispondere ad ogni domanda). Il secondo sicuramente più scanzonato. A provocazioni li metto sullo stesso livello. Nessuna vittima, nessun carnefice. Vedo due galli che cercano l’occhio di bue per brillare più dell’altro… e il pollaio è solo uno. Ormai prevedibili. Si è parlato tanto del gesto di uno e del gesto dell’altro (entrambi infelici), mentre io pensavo alla miccia che aveva fatto partire il tutto: la non voglia di Omer di parlare/dare spiegazioni sulla sua storia con Rasha… peccato che a Rasha piaccia parlar di questo con gli altri. Quando Omer chiede di non permetterci di parlare di lui mi chiedo in che programma creda di partecipare, ma sa cosa è il GF? Non credo. Se non sbaglio nemmeno Jonas credo l’abbia mai visto. Va beh, anche qui avevo delle aspettative diverse dai due concorrenti sul confronto: più fulmini e saette. Forse lo studio e l’emozione li hanno bloccati, o forse si sentono più giocatori all’interno della casa, fuori sono senza protezioni”.

Cristina Plevani ha detto la sua anche su Domenico d’Alterio e Valentina Piscopo:

Si sta divertendo, è leggero e mette allegria… ma sono sempre tutti inca**ati gli altri. Vederlo con le lacrime agli occhi mi ha fatta letteralmente inca**are e mi è partito l’embolo nel mio intervento. Avevo in mente altro da dire, invece mi è dispiaciuto vederlo così, ora, che non sta facendo nulla di male. Non vorrei vedere il suo percorso minato a causa di esternazioni esterne. È lui un concorrente della casa. P.s. La sua storia familiare non la tocco. Non sono io che ho lavato i panni sporchi in pubblico. Direi che ora sono si sono asciugati e riposti nei cassetti. Mo’ basta… se la smazzeranno quando il reality sarà finito”.

Infine, Cristina Plevani ha rivelato di essere stata felice di aver visto Giulia Soponariu diventare la prima finalista di questa edizione del Grande Fratello:

Mi ha fatto molto piacere. All’inizio pensavo che se la giocassero Donatella e Rasha, poi mi è scattato il ragionamento legato ai social e alle dinamiche dei voti legati ai fandom. Ormai non votano per il piacere di farlo, votano col pensiero di danneggiare l’altro. Fanatismo da stadio. Ho gioito per Giulia e con Giulia”.

Il profilo Facebook di Mondotv24
Il profilo Instagram di Mondotv24

Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
Parliamo di: ,