Gaia, momento difficile per lei nonostante il successo nel tour: lo sfogo è davvero toccante, ecco le sue parole

Gaia

Gaia Gozzi, in arte Gaia, sta vivendo un periodo esaltante dal punto di vista artistico e professionale.

Infatti, è in giro per tutta Italia con il suo tour estivo, facendo cantare e ballare migliaia di italiani a suon di hit e canzoni fresche e movimentate con la sua energia e vitalità.

Ma, nonostante ciò, Gaia ha voluto mostrare al pubblico le sue fragilità e insicurezze che la contraddistinguono.

E così la ragazza di origine brasiliana si è lasciata andare a un lungo e toccante sfogo attraverso i propri canali social, che hanno colpito i suoi fan.

Gaia rivela le sue debolezze e fragilità interiori

Gaia Gozzi nelle scorse ore si è sentita di scrivere una lunga lettera che ha pubblicato su Instagram.

E così ha voluto raccontare cosa non le va bene di se stessa e ciò che sente dentro.

Queste le parole di Gaia:

Oggi la diabolica trinità è venuta a farmi visita. Senso di vuoto, ansia e solitudine sono arrivati per rimanere più del solito. Hanno preso spazio nel mio corpo come se fossero loro i proprietari di casa, si sono insediati con approccio apparentemente cortese e in poco tempo hanno dettato legge, imbavagliandomi l’anima e rendendola ostaggio. Spesso mi capita di entrare in loop mentali pari a certi gironi dell’inferno dantesco e uscirne diventa una sfida karmica difficile da tagliare, come se ogni domanda a cui il larvatico che mi abita decidesse di rispondere, corrispondesse una risposta che mi avvicina sempre di più all’oblio“.

Gaia Gozzi ha poi continuato:

“Allontanarmi da uno stato di coscienza d’animo è semplice, basta alimentare questa intervista interiore che ha il solo obiettivo di dividere. Dividermi da me stessa, dagli altri, dal caotico ma perfetto disegno dell’universo. In questo momento siedo su una poltrona di un treno diretto, Roma-Milano. Una tratta familiare per me, per la mia primavera emozionale, i primi amori sbocciati nella città eterna, le prime responsabilità che mi richiamavano verso il freddo Nord e i primi sensi di vuoto non più colmabili da una carezza di papà o una tenera rassicurazione di mamma. Il dejavu era inevitabile. L’inquietudine pure. Ho viaggiato molto, sia internamente che nel mondo, alla ricerca di una risposta, una soluzione, un metodo che potesse placare questa incessante necessità di riempire. Ho raggiunto le foreste dell’Acre Amazzonico, le infinite distese di spiagge vulcaniche islandesi, le umide risaie vietnamite e nonostante abbia aggiunto innumerevoli esperienze e lezioni al mio bagaglio di vita, non sono ancora arrivata ad una conclusione. A tratti meditare, visualizzare, anche scrivere e buttare fuori tutto può aiutare, ma non elimina completamente la presenza dei “soliti” inquilini del mio cervello. Scegliere di abbracciare la propria evoluzione personale spesso significa sacrificare dei piccoli piaceri momentanei o rush dopaminici che possono tranquillamente diventare degli inutili cerotti posti sopra una ferita profonda e ancora aperta. Questa ferita va fatta respirare, ossigenare. L’ansia di risolvere un problema è essa stessa il problema. Un cane che si morde la coda, un’apparente risoluzione che sotto forma di “cura” va ad infettare più in profondità”.

Infine, Gaia ha concluso:

“Sono certa che dare il potere, della mia felicità, della riuscita dei miei obiettivi, dei miei sogni all’esterno sia uno dei motivi per cui questa inquietudine sia ormai residente. La bimba che è in me vorrebbe solo essere vista, amata, accettata, cercata. Senza dover per forza fare “la brava”, servire a qualcosa o qualcuno, non dando mai e poi mai fastidio. Lei vorrebbe non dover cercare validazioni da sconosciuti solo per ricordarsi che è speciale così com’è. Senza bisogno di fare, ma semplicemente di essere. Non interagiamo quasi più tra di noi, a meno che non ci sia una sicurezza nello scambio tra le parti. Sappiamo cosa ognuno abbia da offrire ancora prima di averci a che fare. Agiamo spinti da intenzioni egoistiche travestite da azioni eroiche e ci rinchiudiamo in noi stessi ogni volta che qualcuno riconferma la teoria dell’inevitabile solitudine e dell’opportunismo “eticizzato””.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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