Francesca Michielin, dopo aver rivelato di essere stata bloccata da Alberto Angela qualche settimana fa, ha fatto altre dichiarazioni sorprendenti.
Infatti, la cantante è tornata a parlare dei suoi outfit che ha sfoggiato al Festival di Sanremo di qualche mese fa, quando si era esibita con il suo pezzo “Fango in paradiso”.
E Francesca Michielin, seppur abbia rivelato che molte cose erano volute e intenzionali, ha ammesso che ci sono stati alcuni inconvenienti che l’hanno fatta stare male.
Andiamo a vedere cosa ha detto durante un’intervista.
Francesca Michielin e l’imprevisto al Festival di Sanremo 2025
Francesca Michielin nelle scorse ore è stata ospite di Giulia Salemi nel suo podcast “Non lo faccio per moda”.
E così ha fatto riferimento alle critiche che aveva ricevuto durante Sanremo per i suoi look, giudicati eccentrici in merito al trucco e al taglio di capelli.
Francesca Michielin ha affermato che qualcosa non era andato per il verso giusto:
“Ci sono sicuramente diverse considerazioni da fare, ma fino a un certo punto. Il makeup e i capelli sono stati una scelta molto precisa: ho voluto mantenerli volutamente semplici. Il trucco non era estroso, ed è stato intenzionale. Sai, quando arrivano i 30 anni, non so te, ma io ho iniziato a truccarmi meno. Il mio obiettivo era proprio questo. Per quanto riguarda i capelli, invece, ho scelto un taglio giapponese perché sono una grande fan della cultura giapponese. Qualcuno mi ha chiesto: “Ma dove va con quel taglio?”, ma basta fare una rapida ricerca su Google per capire. Sono un po’ nerd, e mi sono fatta un taglio da nerd. Tutto qui. Credo che la resa, alla fine, non abbia reso come speravo. Ho rivisto tantissime volte le foto e i video dei fitting, e quello che ho visto lì non corrispondeva affatto a ciò che poi è apparso sul palco. Era proprio un altro corpo”.
Infine, Francesca Michielin ha provato a giustificare ciò che è andato storto, dicendo cosa secondo lei non ha portato al risultato sperato:
“Secondo me è stato un insieme di fattori: forse sono dimagrita un po’ per lo stress, la questione della caviglia, una postura non al top… magari anche le inquadrature non hanno aiutato. L’ho riguardato mille volte, e sì, mi ha creato un complesso. Lo ammetto. Anche perché, nei video dei fitting, la resa era completamente diversa. E ci tengo anche a dirlo per difendere il lavoro fatto: non che Miu Miu abbia bisogno di essere difesa, ma secondo me hanno fatto davvero un ottimo lavoro. È chiaro che io ho proposto qualcosa di particolare, non un vestito aderente o qualcosa che puntasse a valorizzare il mio fisico in modo convenzionale, ma è stata una scelta voluta“.

