lunedì, Giugno 17, 2024

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Fedez risponde agli attacchi della Meloni, diffidiamo dai politici

Ancora una volta un Fedez molto contrariato è apparso sul suo canale Instagram per difendere la moglie Chiara Ferragni dagli attacchi di Giorgia Meloni e chiarire la posizione della Fondazione a scopo benefico di cui è presidente, che si è distinta negli ultimi tre anni per innumerevoli iniziative volte alla charity. Giorgia Meloni durante l’intervento di chiusura della tre giorni di FdI ad Atreju, pur non nominando mai Chiara Ferragni, ha fatto ironia sulla vicenda dei pandori griffati dall’imprenditrice digitale, il cui ricavato non sarebbe andato in beneficenza così come dichiarato. La Presidente del Consiglio ha arringato i sostenitori intervenuti al congresso invitandoli a diffidare dalle influencer sul web, sollecitando così la reazione del rapper.

Non ho parlato fino ad ora perché la vicenda non riguardava me né tuttora mi riguarda. Riguarda mia moglie che è indipendente e impugnerà quello che è stato detto nelle sedi opportune, si difenderà e, non beneficiando di immunità parlamentare, pagherà se dovrà pagare. Nonostante ciò mi sono preso un bel cumulo di m., additato come un truffatore, bollato come fumoso e opaco tutto ciò che faccio nel mondo della charity” Ha esordito Fedez che poi ha continuato :

Ciò che fa mia moglie e ciò che faccio io sono due cose diverse, anche se ci percepite come un’unica persona. Ma sono due cose differenti: io sono io, ho una fondazione con bilancio sociale pubblico. Evento alquanto singolare è che pochi minuti fa sul palco della festa del suo partito il premier Giorgia Meloni parla delle priorità del Paese. Ma non sono disoccupazione giovanile, pressione fiscale, manovra finanziaria. Ma ‘diffidare delle persone che stanno nel web’. Questa è la priorità della politica”

Il rapper ha poi ricordato l’impegno suo e della moglie in occasione della Pandemia :

Mi fa sorridere questa priorità. Ma visto che bisogna diffidare da noi persone che stiamo nel web, e in particolare da me e mia moglie, elenco le cose che la politica e lo Stato non hanno fatto, ma che ho fatto io insieme a mia moglie. In pandemia abbiamo costruito in poco tempo una terapia intensiva con 150 posti letto con 4 milioni di euro. Lo Stato e la Regione Lombardia per realizzare una struttura simile con gli stessi posti, mesi dopo, hanno speso 10 milioni di euro per curare un terzo delle persone che abbiamo curato noi. Poi, durante pandemia, le maestranze dello spettacolo sono state dimenticate dallo Stato. A loro è stato distribuito mezzo milione di euro. Io in 10 giorni avevo raccolto per loro 3 milioni di euro, 7 miloni di euro in un anno, che sono stati distribuiti alle famiglie dal Cesvi”

E ancora :

La politica dice di diffidare dalla Rete? Eppure ci sono volute 300mila persone che dopo il mio appello hanno firmato una petizione per sbloccare il bonus psicologo. Evidentemente la Rete serve alla politica come promemoria, per darvi una svegliata”

Fedez ha anche ricordato come sua moglie si difenderà nelle sedi opportune pagando un avvocato, mentre la Santanchè per i reati imputati alle sue aziende ha potuto usufruire dell’immunità parlamentare. Insomma l’ennesimo tentativo di cavalcare l’onda populista da parte di Giorgia Meloni, è andato a cozzare contro la reazione incisiva di Fedez, un intervento quello del rapper da cui la politica ne esce con le ossa rotte.

Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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