Dragon Ball Daima: la nuova serie sbarca in Rai? Addio a Mediaset
Dragon Ball Daima in Rai? La rivoluzione di Roberto Genovesi e il giallo del doppiaggio
Il mondo degli anime in Italia è pronto a un terremoto senza precedenti. Da settimane circola un’indiscrezione che, se confermata, segnerebbe la fine di un’era durata oltre trent’anni: Dragon Ball Daima, l’ultima fatica nata dal genio di Akira Toriyama, potrebbe non approdare su Mediaset, bensì sulle reti Rai. Un’ipotesi che sta scatenando il panico tra i fan storici, specialmente per le voci che circolano su un doppiaggio già ultimato ma radicalmente diverso da quello a cui siamo abituati.
Il piano di Roberto Genovesi: la Rai si riprende gli anime
A gettare benzina sul fuoco sono le dichiarazioni di Roberto Genovesi, nuovo direttore di Rai Kids, che ha promesso per il 2026 una vera e propria “rivoluzione”. Dopo l’annuncio del ritorno di Goldrake (UFO Robot Grendizer U), Genovesi ha confermato l’intenzione di riportare l’animazione giapponese di qualità sulla TV di Stato. L’obiettivo è chiaro: trasformare Rai Gulp nel nuovo punto di riferimento per gli appassionati, strappando a Italia 1 lo scettro che detiene dagli anni ’90. Che sia proprio Goku il colpo da novanta di questa strategia?
Il mistero del doppiaggio: “Sorprese poco gradite” in arrivo?
Il dettaglio che più preoccupa la community riguarda il comparto audio. Secondo i rumor, il doppiaggio italiano di Dragon Ball Daima sarebbe già stato completato, ma con una produzione “romana” anziché la storica scuola milanese. Se così fosse, i fan dovrebbero dire addio alle voci iconiche di Claudio Moneta (Goku) e Gianluca Iacono (Vegeta). Questa scelta, spesso legata ai cambi di emittente o di distribuzione, rappresenterebbe quella “sorpresa poco gradita” che sta rimbalzando sui forum di settore, rompendo una continuità vocale che resiste dalla fine del secolo scorso.
Dragon Ball, addio a Mediaset dopo trent’anni di successi?
Per decenni, il binomio Dragon Ball e Mediaset è stato indissolubile. Tuttavia, il silenzio di Cologno Monzese sull’acquisto dei diritti di Daima inizia a farsi assordante. Con Crunchyroll e Netflix che già trasmettono la serie in simulcast, la partita per la “chiaro” è apertissima. Se la Rai dovesse spuntarla, si tratterebbe del colpaccio mediatico del decennio, capace di spostare milioni di spettatori verso i canali del servizio pubblico, ma al prezzo di una rottura traumatica con il passato.
Quando avremo l’ufficialità?
Al momento, è bene ribadirlo, si tratta di indiscrezioni non confermate ufficialmente dai vertici di Viale Mazzini. Tuttavia, i pezzi del puzzle sembrano incastrarsi: un nuovo direttore appassionato di cultura pop, una promessa di grandi ritorni per il 2026 e un doppiaggio che sembra aver preso strade diverse da quelle canoniche. I fan restano in attesa di un comunicato che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui vedremo (e ascolteremo) le avventure di Goku Mini.