Terremoto Temptation Island: il Codacons si scaglia contro il format e chiede la sospensione di Sara e Gabriele
Non si arresta l’effetto domino sollevato dal caso che sta infiammando ledizione di Temptation Island di quest’anno. Dopo le indiscrezioni social, i link rimbalzati su X e i pesanti affondi di Fabrizio Corona, la vicenda legata al passato nell’adult entertainment di Sara Palombieri e Gabriele Govoni abbandona i confini del semplice gossip per approdare sui tavoli delle autorità di vigilanza.
Il Codacons ha infatti deciso di intervenire ufficialmente, presentando un esposto d’urgenza che rischia di far saltare non solo la presenza in video della coppia romana, ma l’accordo stesso di messa in onda delle prossime puntate del docu-reality guidato da Filippo Bisciglia.
La PEC ad AGCOM: richiesta di istruttoria urgente
Come reso pubblico dal giornalista Gabriele Parpiglia tramite i suoi canali social, l’associazione dei consumatori ha inviato una formale segnalazione via PEC direttamente all’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e al Comitato Codice Media e Minori.
L’obiettivo dell’esposto è chiarissimo: richiedere un’indagine immediata sulla conformità della trasmissione alle regole televisive vigenti, valutando provvedimenti drastici.
“Avviare con la massima urgenza un’istruttoria finalizzata ad accertare la conformità del programma Temptation Island alla normativa vigente in materia di tutela dei minori, responsabilità sociale dei media e correttezza dell’informazione audiovisiva […] valutando, ricorrendone i presupposti, l’immediata sospensione della partecipazione della coppia Sara-Gabriele al programma e, se necessario, dell’intero format sino alla conclusione degli accertamenti”.
I tre pilastri dell’attacco del Codacons
L’associazione ha articolato la propria richiesta di intervento basandosi su tre punti nevralgici, ritenendo che la permanenza in TV di Sara e Gabriele possa creare un precedente pericoloso:
- Tutela dei Minori: Verificare se la spettacolarizzazione di dinamiche di coppia legate a concorrenti con un simile passato digitale possa produrre effetti pregiudizievoli sulle giovani generazioni, data la fascia oraria e la forte capacità persuasiva dello show.
- Pubblicità Indiretta e Trasparenza: Accertare se la grandissima visibilità televisiva concessa alla coppia possa configurare, in modo diretto o indiretto, una forma di promozione commerciale per le loro attività digitali private a pagamento, alterando la genuinità del format.
- Codice Etico MFE: Valutare la compatibilità della loro presenza con i principi di responsabilità sociale dei media e con le linee guida etiche del Gruppo Mediaset.
Il grande dubbio: moralismo o violazione reale?
L’affondo del Codacons solleva inevitabilmente una riflessione spontanea e condivisa da gran parte del pubblico: al di là della questione etica, quale norma di legge sarebbe stata violata da Sara e Gabriele?
Aver registrato in passato dei contenuti espliciti e consensuali su piattaforme per adulti non costituisce alcun reato, né invalida il diritto di una coppia di partecipare a un reality show. L’accusa di “incompatibilità” con la prima serata di Canale 5 si scontra inoltre con i precedenti della stessa rete ammiraglia Mediaset: icone assolute del cinema hard come Rocco Siffredi o Malena sono stati a più riprese concorrenti di punta di programmi storici (come L’Isola dei Famosi) o ospiti d’onore nei salotti televisivi di punta, senza che venisse mai invocata la sospensione dei palinsesti.
| Le Accuse del Codacons | La Realtà dei Fatti e i Precedenti |
| Rischio emulazione/danno ai minori. | I contenuti hard appartengono al passato privato della coppia e non vengono trasmessi nel programma. |
| Spettacolarizzazione dell’intimità. | Dinamica intrinseca a qualsiasi reality show basato sui sentimenti (Grande Fratello, Temptation Island). |
| Incompatibilità con la rete. | Canale 5 ha storicamente ospitato e sdoganato ex star del cinema hard nei propri reality senza censure. |
Se l’audience non può e non deve diventare un valore assoluto a discapito della trasparenza, è altrettanto vero che trasformare una sconsiderata omissione in fase di casting in una crociata censorio-moralista rischia di essere un autogol. Spetterà ora ad AGCOM stabilire se la “bolla” di Sara e Gabriele debba davvero scoppiare anzitempo o se il viaggio nei sentimenti potrà continuare regolarmente.


