Chiara Ferragni, Matteo Salvini la difende, accanimento ingiustificato

Non sappiamo se le parole di Matteo Salvini siano state un vero e proprio endorsement a favore di Chiara Ferragni o nascondano esse stesse un attacco del leader del Carroccio a un certo tipo di fare comunicazione. Fatto sta che sentire Salvini non cavalcare come suo solito l’onda populista per mietere consensi può essere considerato un fatto eccezionale. Interpellato sulla vicenda da RTL 102,5, il leader leghista ha parlato di accanimento ingiustificato nei confronti dell’influencer, ecco le sue parole :

“Chiara Ferragni e Fedez sono lontanissimi da me. Addirittura, in passato Fedez aveva usato palcoscenici per infangare la Lega. Questo non mi impedisce di dire, che la cattiveria e il livore di questi giorni mi lasciano sconcertato. Le accuse sono gravi e il processo si farà, ma nelle aule di tribunale e non sui quotidiani. Non piace l’accanimento su chi è a terra, soprattutto se fino al giorno prima era omaggiato dagli stessi media che ora lo calpestano”

Prendendo in prestito le parole con cui la pagina Instagram mgpgram2023 ha commentato l’intervento di Salvini, non sappiamo se le parole del leader leghista rappresentino un suo pensiero reale o si tratti di semplice strategia, in ogni caso ci sentiamo di dargli ragione. L’accanimento, la cattiveria, il livore nei confronti di Chiara Ferragni e Fedez sono ingiustificati

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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