Champions League, Napoli-Ajax: orari, TV e probabili formazioni | MondoTV 24
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Champions League, Napoli-Ajax: orari, TV e probabili formazioni

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La partita Ajax-Napoli si giocherà martedì 4 ottobre 2022 alle ore 21.00 nella magnifica cornice di pubblico del Johan Cruyff Arena di Amsterdam. La partita sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport e non verrà trasmessa in chiaro su Canale 5. I clienti Sky potranno inoltre assistere al match in diretta streaming su Sky Go e Now, scaricando l’applicazione sul proprio smartphone, tablet o smart TV. La sfida sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity per gli abbonati scaricando l’app su smartphone o tablet e direttamente sulla Smart TV collegando una console (PS4, PS5); oppure tramite il dispositivo Amazon Fire Stick.

Probabili formazioni  Ajax-Napoli

Probabile formazione Ajax (4-3-3): Pasveer; Rensch, Timber, Bassey, Blind; Taylor, Alvarez, Berghuis; Tadic, Kudus, Bergwijn

Allenatore: Schreuder Alfred

Probabile formazione Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Simeone, Kvaratskhelia.

Allenatore: Luciano Spalletti

 

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Rai Sport, lo sfogo di Paola Ferrari, estromessa dalla copertura dei Mondiali di calcio, ecco le sue parole

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Di solito il volto di Paola Ferrari accompagna gli eventi calcistici, è stata figura centrale di importanti trasmissioni in cui il pallone era protagonista da Novantesimo Minuto a La Domenica Sportiva fino a coprire da oltre trent’anni tutti gli eventi in cui è impegnata la Nazionale di Calcio. Questa volta invece la Rai la ha messa da parte, l’azienda televisiva di Stato la ha lasciata in panchina senza dare spiegazioni suscitando enorme delusione nella giornalista che si è sfogata in una intervista rilasciata al portale Today, ecco le sue parole :

Mi occupo dei Mondiali dall’82, fin da ragazzina, ho cominciato con le televisioni private. Ora ho molta amarezza, sono stata completamente tolta dai Mondiali dalla Rai,mi hanno tolto tutto dalla sera alla mattina senza alcuna giustificazione da parte dell’azienda. […] Non mi è stata data alcuna spiegazione, l’azienda non mi ha difeso per niente. […] Gli Europei sono stati un momento meraviglioso, non mi aspettavo minimamente quello che mi hanno fatto. […] Io non avrei mai fatto Il Circolo dei Mondiali. Avrei fatto una trasmissione più tecnica, più legata al mondo del calcio, mi sarei occupata principalmente dei giocatori dei club italiani che giocano nei Mondiali, perché siamo un campionato che dà moltissimi calciatori. […] A me il connubio calcio-spettacolo non dispiace affatto, ma è molto difficile da fare specialmente quando si parla di un Mondiale con così tanti significati e valori da mettere in discussione.”

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Qatar 2022, la Bobo TV perde la partita contro gli ascolti, il web non funziona in TV?

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La Bobo TV è uno di quei fenomeni social nati quasi per caso sul web durante la pandemia, un modo come un altro per parlare di calcio con i campionati fermi, idea di Bobo Vieri, Adani e Cassano a condure, e a rotazione una serie di ospiti, tra questi Nicola Ventola quasi presenza fissa. i toni disincantati e da bar dello sport hanno subito fatto diventare Bobo TV una appuntamento irrinunciabile, alcune citazioni di Cassano e di Ventola sono diventate dei cult, diventate slang tra i giovanissimi per prendersi in giro o per scherzare. Con il tempo la durata degli appuntamenti si è dilatata sempre di più fino a raggiungere le 2 ore con un seguito sempre maggiore.

Una bomba social partita da Instagram e poi approdata su Twitch, tanto interessante in tema di chiacchiere calcistiche da sollecitare l’interesse di Alessandra De Stefano direttore di Raisport che ha avuto l’intuizione di prendere il quartetto a trasferirlo su Raiuno in una pillola quotidiana di 5 minuti all’interno del “Circolo dei Mondiali”, Vieri, Cassano e Ventola in Italia e Adani in collegamento dal Qatar. L’esperimento avrebbe potuto anche essere interessante se non fosse stato privato dei suoi contenuti principali, la durata e la spontaneità, su Raiuno non si ha la stessa libertà che si ha sul web, ma soprattutto 5 minuti sono veramente pochi per poter sciorinare tranquillamente una conversazione in un format che ha la sua forza nel contraddittorio. Un insieme di cose per cui le pillole quotidiane di Bobo TV sono sprofondate nel gradimento fino a suscitare l’ironia del web, proprio il terreno dove il format è nato.

I sondaggi sul gradimento raccontano di una fascia di giovanissimi che ormai non è più interessato all’offerta delle TV generaliste preferendo le piattaforme o internet, possibile che uno dei programmi più amati non riesca ad ottenere gli stessi risultati? Il discorso è abbastanza semplice, per fare un confronto sulla tenuta servirebbe che il programma fosse proposto nello stesso modo con cui viene presentato sul web, 5 minuti sono veramente pochi, basta una piccola distrazione o una visita al bagno per perdere l’appuntamento.

Altro problema Raiuno è la rete più istituzionale di quelle Rai con una percentuale di telespettatori Over molto alta, una serie di circostanze che fanno arrivare alla conclusione che la scelta è stata azzardata e sta avendo l’unico riscontro di aver macchiato un format di successo e di aver fatto diventare gli zimbelli del web i quattro conduttori, contestati per essere palesemente di parte a favore delle squadre che stanno loro a cuore, vedi Argentina fino ad arrivare ad improbabili sondaggi sulla durata del programma :

Secondo voi quanto durano i 4 della Bobotv in Rai ai Mondiali2022 ?
A: tutto il WorldCup2022
B: semifinali out
C: domani out”.

Se vi va partecipate anche voi al sondaggio…

 

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Forte contestazioni in mondovisione della Germania contro la FIFA e i mondiali in Qatar

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La Nazionale di calcio della Germania ha fatto un gesto di protesta in mondovisione poco prima del debutto nel contestato mondiale che si sta svolgendo in Qatar.

I Tedeschi erano intenzionati ad indossare la fascia “One Love”, in supporto dei diritti della comunità LGBTQ, ma la FIFA gli ha negato la cosa, obbligandoli ad indossare una comune fascia “No Discrimination”.

Poco prima di scendere in campo contro il Giappone, la squadra guidata dal mister Flick ha fatto la classica foto di rito con la mano sulla bocca in senso di protesta.

La federazione tedesca ha poi rilasciato un tweet contro la FIFA, ecco il contenuto:

“Volevamo usare la nostra fascia da capitano per difendere i valori che abbiamo nella nazionale tedesca: diversità e rispetto reciproco. Insieme ad altre nazioni, volevamo che la nostra voce fosse ascoltata. Non si trattava di fare una dichiarazione politica, i diritti umani non sono negoziabili. Questo dovrebbe essere dato per scontato, ma non è ancora così. Ecco perché questo messaggio è così importante per noi. Negarci la fascia equivale a negarci una voce. Manteniamo la nostra posizione”

 

 

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