Buona la prima per Diletta Leotta e Rula Jebreal al Festival di Sanremo 2020

BUONA LA PRIMA

“Domani chiedete come erano vestite le conduttrici di Sanremo, com’era vestita Rula Jebral, ma che non si chieda mai più come era vestita una donna quando è stata violentata”

Rula Jebreal, è lei la protagonista femminile della prima puntata. Come tutti avevamo previsto, la bella giornalista e scrittrice palestinese si è distinta (non solo) per la sua bellezza ma sopratutto per la sua naturale intelligenza. Il monologo che ha proposto, è un inno alla bellezza femminile, ma non quella estetica così effimera e soggetta all’inesorabile trascorrere del tempo, ma alla bellezza più pura, quella della mente. L’intelligenza è la bellezza, due concetti che hanno fatto discutere questa edizione e, che sicuramente Rula ha saputo ben sfatare. Appare radiosa e disinvolta in bellissimi capi firmati Armani, appare di una bellezza eterea e non possiamo che promuoverla a piedini voti. A pagare il duro confronto è Diletta Leotta. La giornalista di DAZN è disinvolta, padrone del palco non sbaglia in nessun momento, se non ché il suo monologo sulla bellezza risulta essere davvero privo di emozione. La Leotta è davvero bellissima in tutti e tre look firmati “Etro”, promossa anche lei a pieni voti. Entrambe le donne riescono a farsi notare per la loro intelligenza e questo è l’aspetto che ci piace di questa prima puntata.

Autore

  • Giuseppe Currado

    E' un imprenditore e speaker radiofonico con anni di esperienza maturata in diversi settori, specializzandosi in particolare nell’ambito editoriale e nella sicurezza sul lavoro. Fondatore e proprietario di noti portali come MondoTV24, Spazio Wrestling, Recensiamo Musica, ha saputo distinguersi per la sua visione imprenditoriale innovativa. Grande appassionato del Festival di Sanremo, ha partecipato per anni alla manifestazione nella Sala Stampa Lucio Dalla, prendendo parte alle votazioni ufficiali delle canzoni in gara.

Scritto da Giuseppe Currado
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