Beatrice Luzzi si sfoga contro i detrattori dopo il Grande Fratello: “Tanta invidia da quando sono diventata opinionista”

beatrice luzzi

Beatrice Luzzi due edizioni fa ha partecipato al Grande Fratello, essendo una vera e propria scoperta e arrivando fino al secondo posto, alle spalle della vincitrice Perla Vatiero.

L’attrice ha deciso di rimanere nella casa più spiata d’Italia nonostante la scomparsa del padre, ricevendo molto sostegno da parte del pubblico e del reality.

E così, l’anno successivo, è stata chiamata dal Grande Fratello e da Alfonso Signorini per essere opinionista al fianco della sua acerrima nemica Cesara Buonamici.

Da questa esperienza, conclusasi lo scorso marzo, Beatrice è uscita con più hater e critiche rispetto a fan ed elogi.

E così, dopo settimane di silenzio, ha deciso di lasciarsi andare ad alcune righe per manifestare il proprio disappunto in maniera piuttosto dura e accesa.

Beatrice Luzzi attacca i suoi hater dopo il Grande Fratello

Beatrice Luzzi nelle scorse ore ha voluto rispondere a qualche domanda su Instagram.

In particolare ha risposto a chi le chiedeva se si fosse mai sentita invidiata e, nel farlo, si è lasciata andare a uno sfogo personale.

Queste le sue parole:

“Beh da quando ho messo il sedere su quella sedia da opinionista (al Grande Fratello, ndr) devo dire che ho visto tanta di quella invidia in giro… Mamma mia una cosa… Poi voglio dire: non è che ci sono capitata per caso li, me la sono sudata quella sedia. Non è che ho fatto solo il Grande Fratello, e fatto in quel modo, ho fatto tante cose. Sono 30 anni che lavoro quindi me la meritavo pure no? Poi non mi pare che sia la sedia del re o della regina… Quindi si: ho sentito tanta invidia e l’ho trovato penoso sinceramente. Molti personaggi e persone penose”.

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Autore

  • Alessio Severo

    Nato a Barletta il 16/08/1996, vive a Termoli (CB). Nel 2018 si è laureato alla Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale all'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara e nel 2021 ha conseguito la Laurea Magistrale in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa. Dopo i tirocini fatti presso l’Università di Chieti-Pescara nel 2017 e l’Università di Pisa, con anche la traduzione del sito del Parco Regionale delle Alpi Apuane dall’italiano all’inglese tra il settembre e l’ottobre 2020, nel 2021 traduce testi dall’italiano all’inglese per il MACTE - Museo di Arte Contemporanea di Termoli.
    Ha tradotto come parte della tesi magistrale l’autobiografia inglese di Wayne Rooney, ovvero “My Decade in the Premier League” in italiano, di cui ha scritto anche una breve biografia uscita nell'agosto del 2024 con Urbone Publishing. Ha tradotto il libro “Typology and Universals” di Croft durante gli anni universitari a titolo personale e il volume “Ponti in pietra delle Alpi Apuane” dall’italiano all’inglese, finito di stampare nel febbraio 2022. Ha tradotto anche il celebre “Animal Farm” di George Orwell per VJ Edizioni, pubblicato il 20 dicembre 2022 e "Morte nella vita" di Olaf Stapledon, pubblicato nel luglio del 2024. Tra il maggio e il luglio 2025 vengono pubblicate tre sue traduzioni in formato ebook per Passerino Editore, ovvero "Matilda" di Mary Shelley, "Il richiamo della foresta" di Jack London e "Lodore" di Mary Shelley. Per il medesimo editore ha fatto uscire anche il suo libro "Storia della linguistica e della glottologia". Il 31 dicembre 2025 esce la versione cartacea de "Il richiamo della foresta" per VJ Edizioni.
    Un’altra sua aspirazione nata soprattutto durante gli ultimi mesi del percorso magistrale è quella di diventare giornalista in ambito sportivo e di gossip e mondo della televisione, e a tal proposito scrive quotidianamente dal 2021 e collabora per alcuni mesi con LaNostraTV, tvpertutti.it, Televisionando e AnticipazioniTV, prima di cominciare a scrivere per MondoTV dal settembre del 2024. Inoltre, dal novembre 2021 scrive articoli sul calcio dilettantistico molisano per Tuttocampo, e dal luglio del 2024 è esperto social su Facebook di Red Army Italy - Manchester United Supporters Club Italia.

Scritto da Alessio Severo
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