martedì, Giugno 18, 2024

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Ballando con le Stelle, un microfono rimasto acceso manda in onda una parolaccia, ecco cosa è successo

Quando non sono concorrenti e giurati ad usare un frasario colorito, ci pensa la regia audio a non spegnere prontamente i microfoni. Quello avvenuto sul finale della puntata di Ballando con le Stelle è un palese errore tecnico, ma che testimonia sia la tensione per la gara che forse anche la noia per uno show che potrebbe tranquillamente durare un’ora in meno senza gli interminabili siparietti a fine esibizione tra performer e chi deve o meglio dovrebbe giudicarli.

Lo spettacolo della Carlucci sarebbe molto più godibile se non assomigliasse a un sequestro di persona, 5 ore di diretta somigliano più a una maratona televisiva che a uno spettacolo di intrattenimento, cominciare alle 20.30 per finire oltre l’1 di notte appare un pò too much anche per gli affezionati allo show di Raiuno.

Ieri sera il menù servito dalla conduttrice è stato appesantito dagli zero inferti dai giudici più per dare spettacolo che per valutare e dagli interventi non richiesti di tutti coloro a cui la Carlucci ha fatto in modo di fornire un ingaggio televisivo. La Erra sembra uscita dal libro Cuore di De Amicis, Di Pasquale nonostante la quasi ventennale esperienza nel programma non ha ancora percepito che non si tratta dei mondiali di ballo e la Di Vaira non riesce a risultare simpatica neanche quando cerca di esserlo.

LA PAROLACCIA IN DIRETTA

Detto ciò veniamo a quanto accaduto, dopo poco l’1 di notte Milly Carlucci ha cominciato a elencare le coppie ammesse al turno successivo e da subito si è intuito che non ci sarebbe stata eliminazione ma un bonus per le tre coppie che avevano performato meglio. Appena la conduttrice ha annunciato che Sara Croce e Luca Favilla avevano superato la puntata nonostante il doppio zero che Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto avevano attribuito alla ex Madre Natura, si è sentito chiaramente mentre le telecamere si spostavano sulla conduttrice, una esclamazione di stizza o di disappunto, un microfono inavvertitamente lasciato acceso ha mandato in onda in diretta nazionale “ma che caxxo”.

L’esclamazione colorita è stata subito ripresa e commentata dal web, non si sà chi la abbia pronunciata se proprio Favilla per la soddisfazione di aver superato il turno nonostante il doppio zero o qualche altro concorrente che sperava di salvarsi grazie alla valutazione bassa ottenuta da Sara Croce con il suo ballerino. In ogni caso all’1,15 e dopo 5 ore di diretta un “ma che caxxo” ci sta benissimo, è ciò che avranno pensato non poche volte i telespettatori sul divano di casa.

Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri
Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

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