Amici 22, ecco le reazioni degli allievi ai commenti della squadra di Arisa e Todaro

In vista del Serale di Amici – la cui prima puntata andrà in onda sabato 18 marzo – le coppie di professori stanno incontrando gli allievi della loro squadra per andare ad analizzare anche la composizione delle altre.

Durante il daytime di ieri abbiamo visto la squadra Arisa – Todaro commentare gli allievi delle  squadre avversarie, che successivamente hanno potuto ascoltare quanto detto dai professori.

Amici 22, i commenti di Arisa e Todaro sugli allievi delle altre squadre

A partire ad analizzare gli allievi è stato Raimondo Todaro che ha commentato anzitutto la squadra Zerbi – Celentano, sottolineando le sue perplessità su Gianmarco Ramon. Su Gianmarco Petrelli, Raimondo ha dichiarato:

Dal mio punto di vista per me Gianmarco è l’anello debole, è qualche categoria sotto a voi. Mi ha sorpreso che la Maestra lo abbia voluto al Serale, perché è l’opposto di quello che predica da anni: non ha bei piedi, belle gambe, belle linee, apertura spalle. Però se lei è convinta…

Inoltre Todaro ha voluto aggiungere il suo disappunto su alcune caratteristiche di Ramon, ritenuto dal maestro troppo ripetitivo per niente incisivo in generi diversi dal classico. Nessun commento negativo invece per la terza ballerina della squadra, Isobel Kinnear, che per il maestro sarebbe “completa“. 

Ai commenti di Raimondo si è legata Arisa, che invece ha sottolineato alcune sue perplessità su Aaron, incapace secondo lei di far trasparire le sue emozioni quando canta:

Io trovo che Aaron ha un’emotività che non riesce a esprimere. Sempre molto bravo, acuti meravigliosi, ma poi non mi rimane nulla di lui, non riesco a empatizzare con l’artista. Wax anche è molto energico sul palco, ma lui mi racconta cose belle, brutte, i sogni e le difficoltà. Anche Federica, il tuo repertorio di inediti parla di te, mi fa vedere la persona.

Nell’analisi della squadra di Lorella Cuccarini – Emanuel Lo, Todaro si è limitato ad un’analisi veloce, giudicando  Megan Ria non sia molto all’altezza del palco del Serale. Al contrario, si è espresso positivamente su Maddalena Svevi Samu Segreto, non ritenendoli tuttavia imbattibili.

Arisa invece ha lanciato nuovamente una frecciata a Cricca, dichiarando:

Cricca canta molto bene, mi piace molto, ha questa bellissima voce, ma non sviluppa un’empatia con lo spettatore. Mi sembra molto concentrato su se stesso, ma non a favore della performance, ma più per dire ‘guarda quanto sono bravo’.

Infine la cantante si espressa nuovamente su Angelina, giudicandola “perfetta“. Su NDG invece Arisa ha sottolineato alcune sue perplessità, ritenendolo molto sbrigativo come se “voglia finire presto la sua esibizione“.

Le reazioni degli allievi ai commenti di Arisa e Todaro

Agli allievi in casetta è stato mostrato quanto dichiarato da Arisa Todaro: se Gianmarco si è mostrato in totale disaccordo con quanto detto dal maestro Todaro, i cantanti invece sono rimasti soddisfatti – Angelina in particolare – dai commenti ricevuti da Arisa.

Aaron però è stato l’unico a mostrarsi deluso dalle parole della profInfatti il cantante ha sottolineato quanto le parole di Arisa l’abbiano sorpreso e destabilizzato. “Che ci sto a fare qua dentro? Sono un circo? Che non so comunicare delle emozioni?”, ha detto il cantante seguito da Zerbi.

Dunque riuscirà Aaron a non farsi condizionare da questi giudizi e a dimostrarsi all’altezza del palco del Serale? Lo scopriremo nella prima punta, in onda sabato 18 marzo.

Autore

  • Giuseppe Currado

    E' un imprenditore e speaker radiofonico con anni di esperienza maturata in diversi settori, specializzandosi in particolare nell’ambito editoriale e nella sicurezza sul lavoro. Fondatore e proprietario di noti portali come MondoTV24, Spazio Wrestling, Recensiamo Musica, ha saputo distinguersi per la sua visione imprenditoriale innovativa. Grande appassionato del Festival di Sanremo, ha partecipato per anni alla manifestazione nella Sala Stampa Lucio Dalla, prendendo parte alle votazioni ufficiali delle canzoni in gara.

Scritto da Giuseppe Currado
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