Amici 21, Albe torna a parlare di Serena, ecco le sue parole

Dopo la lunga cavalcata all’interno della scuola di Amici 21, Albe è in giro per l’Italia con l’Instore tour promozionale per il suo EP eponimo uscito lo scorso 17 giugno. Intervistato da Fanpage.it il giovane cantautore ha parlato della sua esperienza nel talent e dell’amore per Serena Carella, soprattutto se lo ha imbarazzato far nascere una love story davanti alle telecamere, ecco le sue parole:

Non è stato né un fastidio, né un peso, perché non ci ho pensato. La cosa bella e che credo nel 2022 capiti raramente, è far nascere una storia senza avere il numero di telefono o senza seguire su Instagram la persona con cui ti stai mettendo insieme. Non ho mai scritto a Serena, non le avevo mai messo un like, l’ho conosciuta dal vivo ed è stato bellissimo, abbiamo litigato una volta in otto mesi. A settembre va a New York, ma non ho paura, anche perché ora ho qualcosa da fare nella vita, mi impegno, non sono più a casa fermo lì come un ebete, e questo anche lei, quindi sono contentissimo. Ci vedremo, andrò a New York, tra l’altro da casa mia a Cerignola, dove abita lei, ci vuole più tempo in treno che andare a New York da Linate.”

Albe ha anche parlato di Millevoci, il singolo con cui ha conquistato il disco d’oro :

“Era marzo 2020 e mi sono detto “adesso devo fare una bella canzone”. Ho preso un pianoforte molto emotional, la base era Grazie a Dio di Mydrama che ha portato a X Factor. Da quella base su YouTube faccio la prima strofa, poi vado in studio facciamo la seconda, il ritornello non c’era, ma già era bellissima la prima e la seconda strofa, poi il bridge è uscito a caso, abbiamo pensato a mille persone con l’accendino o con il telefono in mano che cantavano le mie canzoni, il mio sogno praticamente, e così è venuto fuori il pezzo. È il brano a cui sono più affezionato perché comunque è il primo ed è quello che è arrivato a più persone.”

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Autore

  • Giuseppe Scuccimarri

    Giuseppe Scuccimarri, classe 1969, esperto di televisione e cronaca rosa con interessi anche per l'attualità e la politica nazionale e internazionale. Autore della commedia "Il delitto di Lord Arthur Savile" (2002) e del musical "La vita è una splendida canzone" (2014), ghostwriter per diversi autori e paroliere, amante della scrittura e della letteratura italiana e straniera.

Scritto da Giuseppe Scuccimarri
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