Un reality che non realizza, un cast che non casta e una noia che ha ormai raggiunto livelli record storici. La nuova edizione del GF Vip si sta trasformando, giorno dopo giorno, in una lentissima e soporifera alba dei morti viventi. Tra dinamiche inesistenti e concorrenti che sembrano costantemente sotto effetto di un sonnifero, il pubblico da casa ha ufficialmente perso la pazienza affollando i social di critiche feroci. Tolte le pochissime fiammate iniziali, dentro le mura di Cinecittà regna il nulla cosmico: gli spettatori si annoiano, gli ascolti traballano e il web si ribella, gridando al flop definitivo. Cosa sta succedendo davvero nella Casa?

C’era una volta il GF Vip
C’era una volta il reality delle scintille e dei colpi di scena; oggi, invece, l’appuntamento in prima serata si è trasformato nella “fiera dello sbadiglio”. La nuova stagione del GF Vip fatica a decollare e la colpa, secondo la stragrande maggioranza del pubblico, ricade interamente su una scelta di casting decisamente infelice. Con dinamiche che non ingranano e inquilini troppo attenti a non esporsi, la Casa si è tramutata in un limbo piatto dove non succede praticamente nulla rispetto alle scorse settimane. Una crisi d’identità che sta allontanando anche i fan più accaniti: ecco perché questa edizione rischia seriamente di passare alla storia come la più soporifera di sempre.

Le uniche “ancore di salvezza” in un mare di guai
Se il programma non ha ancora chiuso i battenti, il merito è solo di quella vecchia guardia che il reality sa come masticarlo e sputarlo. Gli unici a salvarsi dal naufragio sono i veterani della televisione: Guendalina Tavassi, affilata come non mai e pronta a lanciare veleno, e Alex Belli, che continua la sua recita baritonale “tre tacche sopra le righe” scontrandosi apertamente con la “gatta morta” storica, Marina La Rosa.

Proprio il faccia a faccia al GF Vip tra l’attore e la prima, storica dark lady del format è l’unica dinamica che accende la Casa. Insieme a loro, la straripante Valeria Marini con i suoi baci stellari e un lucido Jonathan Kashanian, nel ruolo di giudice ed equilibratore del gruppo, tentano disperatamente di rianimare un cast che per il resto è l’ombra di se stesso. Ma cinque sottomarini da guerra possono bastare a salvare una flotta che sta affondando?
L’inesistenza degli altri: i “fantasmi” di Cinecittà
Ma se da una parte i soliti noti cercano disperatamente di rianimare le dirette, dall’altra il resto del cast sembra aver scambiato il reality per un soggiorno in una clinica del sonno. L’esempio perfetto di questa clamorosa “inesistenza” televisiva è rappresentato dal blocco dei ballerini e dei volti nuovi: Megan Ria e Andreas Müller vengono inquadrati praticamente solo quando provano qualche passo di danza, sparendo del tutto dalle dinamiche principali e limitandosi a un timido “prova a trovare un punto d’incontro” nei rari momenti di confronto che non lasciano il segno.
Non va meglio sul fronte del melodramma: Giancarlo Danto, finito al centro dei rimbrotti di Valeria Marini, consuma le sue giornate a piangere in confessionale per le nomination anziché imporre la propria personalità. E che dire della “coppia” dell’edizione?
Il presunto flirt tra Piera Meloni e Alessandro Roncaccia gode di pochissima credibilità sul web, tanto che si urla già al complotto del manager. Tra silenzi imbarazzanti e Roncaccia accusato da Carmen Di Pietro di sapersi solo arrampicare sugli specchi, questa fazione di concorrenti si sta rivelando un buco nell’acqua: fantasmi in una Casa dove l’unico vero fantasma, purtroppo, è lo share.
La perla del trash involontario: il dramma del comodino
Il picco massimo dell’assurdo al GF Vip si è toccato con Andreas Müller, protagonista di un momento che entrerà di diritto nella storia del trash più involontario: un pianto a dirotto, con tanto di lacrime caldissime versate in diretta, per colpa di un comodino. Sì, avete capito bene.
Mentre in passato i concorrenti piangevano per dinamiche sentimentali strappalacrime, lettere della famiglia o tradimenti shock, oggi al GF Vip si crolla psicologicamente per l’arredamento. Un momento surreale che ha scatenato l’ironia feroce dei social: il web è letteralmente esploso tra meme e tweet spietati, decretando che se l’unico dramma rimasto nella Casa è l’essere paragonato ad un pezzo di mobilio, allora questa edizione è davvero alla frutta.
L’unica via d’uscita per il GF Vip: urge un recast terapeutico immediato
Continuare su questo binario morto è un suicidio televisivo programmato. La diagnosi del web è impietosa e unanime: per salvare questa edizione dall’oblio serve un recast terapeutico d’emergenza, subito. Gli autori non possono più aspettare che i “comodini” si sveglino da soli dal loro torpore.
La soluzione per evitare il funerale definitivo degli ascolti è una sola: epurare i concorrenti invisibili e far varcare la porta rossa a veri “distruttori di dinamiche” del calibro di Edoardo tavassi, Soleil Sorge o Cristiano Malgioglio. Solo inserendo mine vaganti di questa portata, capaci di incendiare la Casa e frantumare i teatrini finti, il Grande Fratello Vip potrà risorgere dalle sue ceneri. Il tempo è scaduto: o si cambia marcia adesso con innesti bomba, o tanto vale spegnere le luci della Casa.
Il tempo è scaduto: o si cambia marcia o si spengono le luci
Inutile girarci intorno: la pazienza del pubblico è ufficialmente esaurita. Un reality show non può reggersi sulle spalle di cinque veterani che fanno gli straordinari mentre il resto della Casa usa Cinecittà come una lussuosa beauty farm a spese dello share. Se la produzione vuole davvero evitare il funerale definitivo degli ascolti, deve agire ora.
Fuori i “fantasmi” che piangono per l’arredamento, dentro le mine vaganti. Il tempo dei bonus è finito: o gli autori tirano fuori il coraggio per un recast rivoluzionario, o tanto vale che Ilary Blasi stacchi la spina, spenga le telecamere e rimandi tutti a casa. Anche perché, a questo giro, l’unica cosa che rischia di rimanere “vip” è solo il telecomando degli spettatori. E voi, chi vorreste vedere subito dentro la Casa per salvare lo show?

