Controlli del Fisco su carte prepagate e Postepay. Ecco perché
Da adesso, anche chi utilizza carte prepagate o, più comunemente chiamate Postepay, potrà subire dei controlli da parte del Fisco, al fine di accertare che non vi siano irregolarità.
Le verifiche, da parte dell’Agenzia delle Entrate, non interesseranno più solo i conti bancari. Bensì anche delle semplici carte prepagate, spesso e volentieri utilizzate per evadere velatamente il Fisco. E proprio per questo – tramite controlli anonimi – si può rintracciare lo storico della Postepay in questione, avendo la facoltà di andare a ritroso addirittura di 5 anni. Quindi, in caso di irregolarità, si potranno visionare tutti i movimenti fino a 5 anni addietro.
Naturalmente, ciò non significa che il Fisco debba rintracciare categoricamente una carta o un conto. Però da ora in poi sarà lecito un accertamento, di tanto in tanto.
Inoltre, nel caso in cui ci dovesse essere una grave illiceità accertata anche dalle autorità, il Fisco può avere il potere di pignorare la carta, compresa anche una prepagata (a volte ritenuta innoqua e quindi esente da ispezioni).
In sostanza, tutti possono essere nel mirino del Fisco: dipendenti, disoccupati, partite IVA, e pensionati. Non si scappa, dunque.
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