È prevista un’altra agitazione sindacale che rischia di sconvolgere la Rai e la sua programmazione. Dopo la protesta dello scorso 13 settembre, quando uno sciopero aveva compromesso diversi debutti stagionali in RAI.
Come conferma il sito DavideMaggio.it in RAI sono previste nuove agitazioni sindacali per la durata di quasi un mese, a partire da sabato 9 ottobre. Le proteste potrebbero mettere a rischio diverse trasmissioni e sconvolgere i palinsesti. Ecco la nota della RAI:
“La Rai ai sensi dell’art. 2, comma 6, della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000 comunica che, a causa di una agitazione sindacale, è stata proclamata l’astensione dalle prestazioni accessorie e straordinarie nel periodo dal 9 ottobre al 7 novembre prossimo. Di conseguenza, nel suddetto periodo, la normale programmazione televisiva potrebbe subire delle modifiche”.
Quella attualmente in corso in Rai è una situazione di costante agitazione sindacale che dura ormai da diversi mesi. Nel mese di gennaio e in estate, i rappresentanti dei lavoratori RAI avevano proclamato già uno sciopero. Oltre al citato 13 settembre, che aveva costretto le reti a rivedere i loro palinsesti. In una delle comunicazioni che motivavano le proteste, veniva denunciata “l’inerzia aziendale e la sua incapacità di far fronte alle sacrosante richieste sindacali“, con uno specifico riferimento alla “carenza cronica di organico“.
Una grana non da poco sulla scrivania dell’Amministratore Delegato Carlo Fuortes.

