Morgan torna a far discutere con alcune dichiarazioni pungenti su Sanremo 2027 e sul futuro conduttore del Festival, Stefano De Martino. Il cantautore, intervenuto alla Festa del Cinema di Roma per presentare il documentario Non importa dove, dedicato alla sua vita e al suo percorso artistico, ha criticato duramente la gestione della kermesse da parte della Rai. Non è mancata una stoccata al conduttore di Affari Tuoi, che dal prossimo febbraio sarà alla guida della manifestazione anche nel ruolo di direttore artistico.
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Morgan contro la Rai: «A Sanremo manca la musica»
Nel corso dell’incontro con la stampa, Morgan ha espresso tutta la propria insoddisfazione per il modo in cui, a suo giudizio, viene gestito il Festival di Sanremo. Per il musicista, la manifestazione rappresenta un patrimonio culturale italiano che meriterebbe maggiore attenzione e competenza da parte del servizio pubblico.
«Qual è l’unica cosa che manca a Sanremo? La musica», ha dichiarato provocatoriamente, aggiungendo: «Io sono stanco di vedere umiliato l’unico spazio nazionale a disposizione per fare la canzone».
Parole molto dure, che riflettono la sua convinzione secondo cui il Festival dovrebbe mettere al centro soprattutto la qualità musicale e il valore artistico delle canzoni, anziché concentrarsi sugli aspetti televisivi e sugli ascolti.
Morgan ha inoltre sottolineato come Sanremo sia un appuntamento profondamente radicato nella tradizione italiana, capace di riunire ogni anno milioni di spettatori davanti alla televisione. Proprio per questo, secondo il cantautore, la Rai dovrebbe valorizzarlo maggiormente, affidandone la gestione a professionisti con competenze specifiche nel settore musicale.
La frecciata a Stefano De Martino: «È un ottimo ballerino»
A far discutere maggiormente sono state le parole rivolte a Stefano De Martino, scelto per condurre Sanremo 2027 e assumere anche la direzione artistica della manifestazione.
Interpellato sul nuovo incarico del presentatore, Morgan ha risposto con una frase apparentemente semplice, ma dal tono provocatorio: «È un ottimo ballerino».
Il musicista ha poi spiegato di aver conosciuto De Martino ai tempi di X Factor, quando il conduttore lavorava come ballerino e veniva mandato a casa sua per insegnargli alcune coreografie da eseguire durante il programma.
Il riferimento al passato professionale di De Martino è diventato così una frecciata sulla sua preparazione musicale e sulla capacità di dirigere un evento dedicato alla canzone italiana. Morgan ha infatti sostenuto che chi non conosce davvero le canzoni non dovrebbe essere chiamato a dirigere un Festival di questo tipo.
«Quelli che non sanno cosa siano le canzoni non possono dirigere un festival della canzone», ha affermato, estendendo la propria critica anche a chi, a suo parere, non possiede le competenze necessarie per occuparsi della musica orchestrale.
«Sanremo è un’istituzione»: la critica alla direzione artistica
Nel suo intervento, Morgan ha precisato che il problema non sarebbe l’importanza del Festival in sé, quanto il modo in cui viene organizzato e valorizzato. Secondo il cantautore, Sanremo è un’istituzione che esiste da decenni e che supera le singole figure chiamate a guidarlo.
Per spiegare il suo punto di vista, ha paragonato la manifestazione a un ministero: chi ricopre temporaneamente un incarico può cambiare, ma l’istituzione rimane. Da qui la sua convinzione che il successo del Festival non possa essere attribuito esclusivamente ai conduttori o ai direttori artistici che si alternano sul palco dell’Ariston.
Morgan ha anche auspicato una maggiore attenzione alla tradizione musicale italiana, ricordando il contributo del nostro Paese alla storia della musica e dell’opera. A suo avviso, Sanremo dovrebbe diventare un’occasione per valorizzare questa ricchezza culturale, puntando su competenza e qualità artistica.
Le sue dichiarazioni arrivano mentre la Rai si prepara a una nuova edizione della kermesse, con l’obiettivo di inaugurare una fase diversa dopo gli anni della conduzione di Carlo Conti.
Stefano De Martino prepara il debutto a Sanremo 2027
La 77ª edizione del Festival di Sanremo si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027 e segnerà il debutto di Stefano De Martino alla conduzione della manifestazione. Il presentatore sarà chiamato a ricoprire anche il ruolo di direttore artistico, con il compito di definire l’identità musicale e televisiva del prossimo Festival.
Al suo fianco è previsto Fabrizio Ferraguzzo, professionista dell’industria musicale noto anche per il lavoro svolto con i Måneskin. Una presenza che rientra nella squadra chiamata a contribuire alla direzione artistica della manifestazione.
Per De Martino si tratta di una sfida importante, dopo il successo ottenuto alla guida di programmi come Affari Tuoi e Stasera tutto è possibile. Il suo passaggio alla conduzione del Festival ha suscitato grande curiosità, ma anche interrogativi sulla direzione che vorrà imprimere alla kermesse.
Le critiche di Morgan si inseriscono proprio in questo clima di attesa, quando ancora devono essere svelati molti dettagli sui concorrenti e sull’impostazione delle serate.
Il precedente di Morgan a Sanremo con Bugo
Le parole del cantautore riportano inevitabilmente alla sua storia personale con il Festival. Nel 2020 Morgan partecipò alla gara insieme a Bugo con il brano Sincero, ma la loro esperienza si concluse con uno degli episodi più controversi della storia recente della manifestazione.
Durante un’esibizione, Morgan modificò il testo della canzone inserendo versi polemici rivolti al collega. Bugo abbandonò il palco e la coppia venne successivamente squalificata dalla competizione.
Un episodio rimasto nella memoria del pubblico e che ha segnato profondamente il rapporto del musicista con la kermesse. Oggi Morgan torna a parlarne indirettamente, rivendicando l’importanza culturale di Sanremo e criticando il modo in cui, secondo lui, viene gestito.
Le sue dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sul futuro del Festival e sulla scelta di affidarne la conduzione a De Martino. Resta da vedere come il nuovo direttore artistico risponderà alle aspettative del pubblico e se riuscirà a dimostrare sul palco dell’Ariston che la musica sarà davvero al centro della sua edizione.




