Il Festival di Sanremo 2027 inizia ufficialmente a prendere forma. La Rai ha pubblicato oggi, 21 settembre, il nuovo regolamento della 77ª edizione della kermesse, la prima con Stefano De Martino nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico. Il Festival andrà in scena al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027 e introduce diverse modifiche rispetto alle precedenti edizioni.
24 Big e una sola categoria
Saranno 24 gli artisti in gara, tutti inseriti in un’unica categoria. Ventitré saranno scelti direttamente dalla Direzione Artistica, mentre un posto sarà assegnato al vincitore di “Sarà Sanremo” 2026.
Una scelta che fa sorgere una prima domanda: 24 artisti saranno davvero sufficienti per mantenere alto il livello della competizione, soprattutto considerando che saliranno tutti sul palco ogni sera? La riduzione del numero dei concorrenti sembra essere legata proprio alla nuova struttura del Festival, che prevede la presenza di tutti gli artisti in gara durante le cinque serate.
Questa scelta renderà il Festival più godibile o rischia di appesantirne il ritmo? Da una parte permette al pubblico di conoscere meglio ogni canzone e ogni artista; dall’altra, con 24 concorrenti da ascoltare ripetutamente, il rischio è quello di una certa ripetitività. Sarà quindi interessante capire se la nuova formula riuscirà a mantenere alta l’attenzione senza trasformare la gara in una lunga maratona televisiva.
Gli artisti presenteranno altrettanti brani inediti, che dovranno avere una durata massima di 3 minuti e 30 secondi. Le canzoni dovranno essere prevalentemente in lingua italiana, con la possibilità di inserire parole o brevi frasi in dialetto o in altre lingue.
La serata delle Cover cambia volto
Una delle novità del nuovo regolamento riguarda la serata delle Cover, che torna a essere una competizione separata rispetto alla gara principale. I 24 artisti in gara saranno chiamati a reinterpretare un brano del repertorio italiano o internazionale insieme a un ospite, italiano o straniero. La serata avrà una propria classifica e un proprio vincitore, ma il risultato non avrà alcun peso sulla classifica finale del Festival.
Una scelta che potrebbe restituire maggiore libertà agli artisti: se il risultato delle Cover non incide sulla gara principale, la serata potrebbe diventare il momento in cui sperimentare maggiormente, osare con gli arrangiamenti e proporre qualcosa di diverso dal proprio brano inedito. Ma c’è anche un altro aspetto da considerare: il ruolo degli ospiti.
Negli ultimi anni le Cover sono diventate spesso uno degli appuntamenti più attesi del Festival proprio per la presenza di grandi nomi della musica. Il rischio, però, è che l’attenzione si sposti dalla reinterpretazione dell’artista in gara al personaggio chiamato ad accompagnarlo. La sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra spettacolo e gara, facendo in modo che l’ospite valorizzi la performance senza finire per diventare il vero protagonista della serata.
Arriva la “Serata Performance”: in palio anche l’Eurovision
La grande novità del nuovo regolamento è rappresentata dalla quarta serata, venerdì 19 febbraio, denominata “Serata Performance”.
I 24 artisti dovranno presentare nuovamente il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche differenti rispetto alle altre serate. Si tratterà di una competizione separata da quella principale, con una propria classifica e un proprio vincitore.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’Eurovision Song Contest: il vincitore della Serata Performance rappresenterà la Rai e l’Italia all’Eurovision 2027, secondo le modalità previste dal regolamento.
A votare saranno la Giuria Popolare e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità del mondo della musica e dello spettacolo internazionale.
Nasce quindi una delle rotture più nette rispetto alle precedenti edizioni.
Creare una competizione separata per stabilire chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision rinnova profondamente il meccanismo del Festival, ma apre anche diversi interrogativi.
La vittoria, i 24 cantanti, se la guadagneranno in base a cosa? Allo show? A tutto quello che viene aggiunto alle performance?
Se nelle passate edizioni partecipare all’Eurovision voleva dire aver raccolto quello che è il consenso unanime che il pubblico, nei 5 giorni di Festival, ti dimostra, quest’anno cambia tutto.
Vista questa novità, mi chiedo: vincere il Festival ma non poter rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest avrà un sapore dolce amaro?
Come cambia il sistema di voto
Anche il meccanismo delle votazioni viene modificato e qui c’è la novità più interessante.
Nella prima serata la Giuria della Sala Stampa, TV e Web avrà un peso del 67%, mentre il voto popolare peserà per il 33%. Nella seconda serata il rapporto sarà invertito tra Giuria delle Radio e Giuria Popolare.
La finale vedrà invece il voto della Giuria Popolare pesare per il 34%, mentre Sala Stampa, TV e Web e Giuria delle Radio avranno ciascuna un peso del 33%.
Al termine della finale verrà stilata la classifica generale e i migliori classificati accederanno alla fase conclusiva. In questa ultima fase il pubblico avrà un peso del 50%, che verrà sommato al “tesoretto” ottenuto nelle votazioni precedenti.
Durante la conferenza di presentazione del regolamento è stata inoltre annunciata una novità ulteriore: il voto online attraverso l’app RaiPlay (gratuito!), che si affiancherà al tradizionale televoto.
Questa modalità di voto tramite RaiPlay potrebbe rendere il Festival più accessibile anche a una fascia di pubblico che negli anni ha partecipato meno attraverso il televoto tradizionale.
Il televoto in questi anni ha raggiunto dati record, ma ricordiamo sempre che, essendo un servizio a pagamento, non tutti avevano la stessa volontà di utilizzarlo.
Dando la possibilità a un pubblico più ampio di votare, sarà interessante capire che genere musicale ne beneficerà.
Così, a primo impatto, credo che ad essere un po’ penalizzati saranno il cantautorato e la lirica, in quanto non prendono mai tutto il pubblico.
Molto bene, invece, secondo me, per quanto riguarda i generi più vicini ai giovani: pensiamo al rap, alla trap e al pop.
Introdurre un metodo di voto più “giovanile” può far avvicinare i fandom di questi cantanti al Festival, partecipando in maniera attiva.
Sanremo e l’intelligenza artificiale: dove finisce la creatività umana?
Una delle novità più discusse riguarda inoltre l’intelligenza artificiale: il regolamento stabilisce che i brani dovranno essere espressione della creatività umana. Non sarà quindi consentito utilizzare sistemi di IA quando questi comportino la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli artisti.
Una scelta che apre una questione destinata a diventare sempre più centrale nel mondo della musica: dove finisce l’aiuto della tecnologia e dove inizia la sostituzione della creatività umana? Il Festival prova a tracciare un primo confine, ma sarà interessante capire quanto sarà semplice stabilire concretamente quando l’intelligenza artificiale abbia realmente sostituito o alterato il contributo dell’autore.
Addio alla distinzione tra Big e Nuove Proposte
Il nuovo Festival torna quindi a una competizione unica con 24 artisti. Il vincitore di “Sarà Sanremo” 2026 entrerà direttamente nella gara insieme agli altri concorrenti.
La selezione dei 23 artisti scelti dalla Direzione Artistica terrà conto, tra gli altri elementi, della qualità e dell’originalità delle canzoni, dell’interpretazione, del valore artistico e della rilevanza degli interpreti.
Le date da segnare
Il Festival di Sanremo 2027 si svolgerà dal 16 al 20 febbraio al Teatro Ariston.
Il regolamento stabilisce inoltre che le proposte artistiche per la partecipazione dovranno arrivare alla Rai entro il 23 novembre 2026. Gli artisti selezionati potranno invece essere annunciati a partire dal 29 novembre.
Il primo Festival firmato Stefano De Martino prende dunque ufficialmente forma: meno artisti rispetto alle ultime edizioni, tutti presenti ogni sera, una gara separata per le Cover, una nuova Serata Performance collegata all’Eurovision, maggiore centralità del pubblico e nuove regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Una formula profondamente rinnovata, che punta a modificare il meccanismo della kermesse senza rinunciare alla sua struttura tradizionale.
Qui il comunicato Rai completo: https://www.rai.it/programmi/sanremo/Regolamento-Festival-di-Sanremo-2027-e-Info-d36dafa4-f190-4d59-b114-deb0d6b38382.html

